«Danni per 1,5 milioni ma non ho un soldo»

3 Marzo 2017

ROMA. «Aspettiamo una risposta dal governo che per adesso non è ancora arrivata». Luca Conti, sindaco appena 23enne di Casalanguida in provincia di Chieti, va dritto al sodo. Il più giovane primo...

ROMA. «Aspettiamo una risposta dal governo che per adesso non è ancora arrivata». Luca Conti, sindaco appena 23enne di Casalanguida in provincia di Chieti, va dritto al sodo. Il più giovane primo cittadino mai eletto in Abruzzo è balzato alle cronache anche per un altro primato. Durante l'ondata di maltempo che ha colpito, come molti altri, anche il suo comune, alla guida di una ruspa ha spalato neve per 63 ore consecutive. Finendo dritto al Pronto soccorso.

«Finita l'adrenalina ho accusato una fitta alla schiena, ma nel giro di due ore ero di nuovo in prima linea», racconta quella brutta esperienza. Come altri colleghi abruzzesi, è arrivato a Roma per chiedere delle risposte.

«Voglio sapere, dal momento che siamo entrati nella fase di bilancio, come devo coprire i circa 50 mila euro che il mio comune ha dovuto anticipare per far fronte alle spese di gestione della prima fase dell'emergenza» spiega. «Una cifra che per un comune di meno di mille abitanti come il mio non è certo uno scherzo. Senza contare che, a parte le somme anticipate, i danni causati dal maltempo ammontano a circa 1,5 milioni di euro».

Ma per avere la risposta che cerca dovrà attendere ancora. «Ad oggi non sappiamo ancora in che modo, quando e quanti soldi arriveranno», conferma.

Per Casalanguida quelli dell'emergenza sono stati giorni terribili. E hanno lasciato il segno. «Siamo stati letteralmente abbandonati a noi stessi - ammette -. Oggi siamo ancora alle prese con mura incrinate, strade danneggiate e frane». Quel che poteva essere fatto è stato fatto. «Siamo arrivati, con le nostre forze, dove potevamo arrivare - conclude Conti -. Ora tocca al governo fare la sua parte e ci auguriamo che la risposta che stiamo aspettando arrivi in tempi rapidi». O per Casalanguida, oltre al danno, potrebbe arrivare anche la beffa. (a.pit.)

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