Del Giudice fa il bis con “La bambina russa” al Premio Maiella

24 Luglio 2016

ABBATEGGIO. La 19esima edizione del Premio Maiella per la Narrativa è stata vinta da “La bambina russa” (Solfanelli) di Antonio Del Giudice, un libro di racconti che hanno come protagoniste figure...

ABBATEGGIO. La 19esima edizione del Premio Maiella per la Narrativa è stata vinta da “La bambina russa” (Solfanelli) di Antonio Del Giudice, un libro di racconti che hanno come protagoniste figure femminili disegnate con intelligenza e sensibilità. Giornalista e scrittore, Del Giudice, che ha recentemente debuttato come autore teatrale con la riduzione di “Buonasera dottor Nisticò” (portato sulla scena dall'attore Mario Massari), si è aggiudicato una prima volta il Premio Maiella alcuni anni fa con il suo primo romanzo, "La Pasqua bassa" (Edizioni San Paolo).Il libro premiato, ieri sera ad Abbateggio, storica sede della manifestazione, "La bambina russa", è un mosaico di racconti, l'autore segue con partecipazione simpatetica il percorso e le scelte di vita dei suoi personaggi, ragazze e donne di ogni età, che sono inquadrate nel volgere delle trasformazioni culturali e di costume di una società "liquida", memore di un mondo contadino rapidamente sprofondato nella postmodernità più anonima e vorticosa.

Al secondo posto, rivelazione della sezione narrativa di quest'anno, “L'amaro sapore del mallo” di Wally Dell'Asta, seguito nella cinquina finalista da “La notte scintilla il caprimulgo chiama” (edizioni Belvedere), di Stefano Ricci e Federico Cauli, e la “Terra degli orsi” (I Sognatori) di Alessandra Favilli. Il racconto di Stefano Ricci e Federico Cauli indaga la strana figura del succiacapre, una specie ornitologica circondata da una fama negativa (Plinio il Vecchio attribuisce a questi uccelli la cattiva abitudine di mungere il bestiame), mentre “Terra degli Orsi” presenta una narrazione ricca di annotazioni paesistiche e naturalistiche. L'orso, cui è dedicata tanta parte del racconto, appare come il simbolo di un ambiente che lotta per difendere la propria disperata purezza e per sopravvivere.

Infine, un premio speciale della giuria allo scrittore Giovanni D'Alessandro per la raccolta di racconti “Tre notturni per l'Aquila (e una lettera)” edita da Ianieri. Tra rievocazioni di memorie e affetti personali, il libro dedicato alla città dell'Aquila, prima durante e dopo il sisma del 2009. D'Alessandro ricostruisce una continuità di vita, di ricordi, di esperienze vissute in tempi diversi, che il terremoto ha tragicamente interrotto. Il libro scorre sul registro dell'elegia, dei sentimenti che rimangono e sovrastano silenzi e perdite, consegnandoci una narrazione che ha in sé una nota civile e testimoniale.

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