Depuratore a Francavilla: altro rinvio, scoppia il caso

Il terzo impianto non riesca a decollare, il Genio civile rispedisce il piano all’Aca Il M5S porta la vicenda in consiglio regionale. L’azienda assicura: l’opera si farà
FRANCAVILLA. Ancora un rinvio per la realizzazione del terzo depuratore di Francavilla. La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle, che qualche giorno fa ha nuovamente sollevato il caso in consiglio regionale.
È la sesta volta che il Genio civile rimanda il progetto all'Aca, chiedendo integrazioni sotto il profilo legato al rischio idraulico. «Al contrario di quanto dichiarato da alcuni rappresentanti di questo governo nel mese di gennaio, e come anche confermato dall’assessore regionale Imprudente, il complesso iter amministrativo non è affatto concluso e non è detto che presto vedremo l’inizio dei lavori», spiega la consigliera Barbara Stella, che da tempo segue da vicino la vicenda, «nell’ultimo parere del Genio civile si evidenzia come l’autorizzazione e l’eventuale concessione di pertinenza idraulica saranno rilasciati solo se l’Aca presenterà una serie di elaborati planimetrici aggiornati e un progetto completo. Infatti, si è arrivati addirittura alla sesta revisione della prima proposta poiché l’Aca, l’ente che dovrà effettuare l’opera, ha più volte presentato elaborati carenti di alcune specifiche richieste dal Genio civile».
Appare opportuno ricordare che il progetto per il terzo depuratore, opera da oltre 3 milioni di euro, ha visto la luce nel 2015, subendo una serie di rallentamenti che ancora oggi non consentono l'avvio dei lavori.
Nelle intenzioni dovrebbe sorgere a Valle Anzuca, per servire non solo Francavilla ma anche i vicini centri di Ripa Teatina e Torrevecchia. Tuttavia, la situazione di stallo rende difficile a oggi ipotizzare un cronoprogramma che dovrebbe portare alla sua entrata in funzione, anche per snellire il lavoro di quello di Pretaro.
Sulla questione interviene anche il consigliere comunale Livio Sarchese. «Sono anni che mi batto per la sua realizzazione, visto che si tratta di un'opera che riguarda in primis la mia e la nostra città», afferma, «grazie all'interrogazione della consigliera Stella apprendo purtroppo che l'iter burocratico è tutt'altro che concluso e che per giungere alla realizzazione del depuratore dovremo attendere».
«Ancora una volta», conclude Sarchese, «Francavilla viene relegata ai margini degli interessi strategici regionali». Per adesso da Aca, in attesa di conoscere meglio i motivi del nuovo rinvio, fanno sapere che non c’è il rischio di un'incompiuta, come paventato dalla consigliera Stella e che sono pronti a rispondere alle nuove richieste del Genio civile al fine di sbloccare l'opera.
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