«Di Michelangelo un grande poliziotto» Oggi a Chieti l’addio all’agente

29 Gennaio 2017

«Domenico Di Michelangelo era un poliziotto di grandi capacità: una persona dalla dedizione totale, con tanta voglia di fare, e una grande serenità interiore. «Non si preoccupi questore, lo faccio io...

«Domenico Di Michelangelo era un poliziotto di grandi capacità: una persona dalla dedizione totale, con tanta voglia di fare, e una grande serenità interiore. «Non si preoccupi questore, lo faccio io il doppio turno se serve, volentieri». Diceva così anche d’estate, quando a Numana, a Sirolo e con i turisti di lavoro in più ce n’era tanto». Il questore di Ancona Oreste Capocasa ricorda con ammirazione e professionale e affetto l’agente delle Volanti del Commissariato di Osimo, originario di Chieti, morto nella tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, dove trascorreva qualche giorno di riposo con la moglie, Marina Serraiocco, e il piccolo Samuel, estratto vivo dalle macerie, mentre i genitori non ce l’hanno fatta. Oggi alle 15,30 nella cattedrale di San Giustino a Chieti ci saranno i funerali. Il questore Capocasa è tornato in Abruzzo, il 20 gennaio scorso, quando sembrava che Domenico e la moglie fossero fra i sopravvissuti alla slavina: «Volevo stare vicino alla famiglia, al fratello di Domenico, Alessandro, anche lui agente di polizia nella Digos di Chieti, una persona speciale». Capocasa ha condiviso quelle lunghe ore di attesa, di speranza, e poi la gioia per il salvataggio miracoloso di Samuel. A Osimo i colleghi di Di Michelangelo sono affranti: alcuni di loro sono andati a trovare Samuel, a Pescara, prima che venisse dimesso dall’ospedale e affidato ai nonni, altri hanno preso parte a una fiaccolata a Chieti.