Di Padova entra in extremis Sottanelli contesta il voto

27 Settembre 2022

TERAMO. Un’altalena di emozioni, di numeri e di seggi quella di ieri, giornata in cui il Teramano si è ritrovato per alcune ore virtualmente senza parlamentari. Per la prima volta nella storia...

TERAMO. Un’altalena di emozioni, di numeri e di seggi quella di ieri, giornata in cui il Teramano si è ritrovato per alcune ore virtualmente senza parlamentari. Per la prima volta nella storia repubblicana, la provincia ha rischiato realmente di non essere rappresentata. Ma alla fine, per il rotto della cuffia, è riuscita a strappare il pass per Roma Stefania Di Padova del Partito democratico, assessora comunale a Teramo che approda alla Camera dei deputati. Ce l’ha fatta grazie al cosiddetto “flipper”, cioè il complicatissimo sistema nazionale di redistribuzione dei “resti” dei voti, che ha tenuto col fiato sospeso alcuni dei candidati in bilico nel collegio abruzzese del proporzionale Camera. Ma che alla fine ha premiato il Pd, regalandogli il secondo eletto nel proporzionale Abruzzo dopo il capolista Luciano D’Alfonso.
Nel gioco dei resti, Di Padova ha superato e beffato in extremis il segretario regionale di Azione, il rosetano Giulio Cesare Sottanelli, che fino alle 19.30 veniva dato come eletto e vicino ad essere ufficializzato dal ministero dell’Interno. Sottanelli è stato quindi davvero a un passo da quella che sarebbe stata un’impresa sua e del Terzo polo contro le corazzate avversarie.
Ma solo poche ore prima, intorno alle 14, il Teramano sembrava addirittura poter restare a bocca asciutta, con la capolista dell’alleanza Verdi-Sinistra Rahel Seium, che è Pescarese e che sembrava in vantaggio nei resti sia su Di Padova che su Sottanelli.
Se alle 17.30 Di Padova diceva di crederci ancora, alla fine, ieri sera, la stessa sembrava sorpresa della sua elezione. «Non ho dormito, sono stanchissima, ma ora provo solo una grande emozione e una grande soddisfazione, perché finalmente Teramo torna in Parlamento»: queste le sue parole a caldo alle 21, pochi istanti dopo che il segretario regionale Michele Fina aveva comunicato di aver ricevuto l’ufficialità della elezione dell’assessora teramana, chiudendo un’ora e mezza di incertezza in cui l’urlo di gioia era rimasto interrotto. «Questa legge elettorale deve essere cambiata. Noi faremo opposizione, avrò un occhio di riguardo per questa provincia affinché non si senta più orfana, dopo aver rischiato anche di non eleggere rappresentanti in Parlamento», ha detto la neo-eletta Di Padova, continuando: «Sono soddisfatta della mia campagna elettorale, che ha portato il Pd a crescere rispetto alle elezioni del 2018, soprattutto in città. Ne prendo il buono: siamo tornati tra la gente, a ricevere in faccia anche le critiche, oltre consigli e appelli. Il Partito democratico deve tornare a essere una comunità».
Nonostante in casa Pd si festeggiasse già stappando bottiglie, alle 22.30 il segretario di Azione Sottanelli non certificava ancora la propria sconfitta, preparandosi a un’altra lunga serata di alti e bassi: «Ci risulta che la partita non sia ancora conclusa e che i conteggi, in particolare in Sicilia e in Toscana, potrebbero portare il Pd a non ottenere il secondo seggio in Abruzzo con i reti. Vedremo nelle prossime ore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA