Di Renzo: crescono le consegne a casa, pochi ritiri al locale

18 Novembre 2020

PESCARA. Già dalla giornata di ieri, alla vigilia del passaggio della regione in zona rossa, la richiesta di asporto si è ridotta a vantaggio delle consegne a domicilio. È quanto ha notato Carlo Di...

PESCARA. Già dalla giornata di ieri, alla vigilia del passaggio della regione in zona rossa, la richiesta di asporto si è ridotta a vantaggio delle consegne a domicilio. È quanto ha notato Carlo Di Renzo, titolare del ristorante e gastronomia di pesce di Montesilvano Da Carletto.
«Le restrizioni in vigore da domani (oggi per chi legge, ndc), hanno già prodotto i primi effetti», dice Di Renzo, «le consegne a domicilio sono praticamente all'80 per cento, mentre sono sempre di meno i clienti che optano per il ritiro al locale».
L'esercizio da 20 anni attivo nell'asporto trova proprio nella sua storicità l'elemento che consente alla squadra di Carletto di reggere all'urto delle limitazioni da coronavirus.
«Credo di essere ormai un punto di riferimento per tante persone, specie tra Montesilvano e la marina di Città Sant'Angelo», commenta Di Renzo «e questo ci permette di tamponare la situazione. Certamente non possiamo dire che tutto vada bene, ma durante la prima ondata di lockdown siamo riusciti a raccogliere parecchi clienti e con quelli stiamo cercando di lavorare come sempre, a domicilio, sia consegnando direttamente che appoggiandoci a un servizio di delivery. Aspettiamo tempi migliori e la fine di questa situazione, ma per ora dobbiamo accontentarci». Discorso ben diverso per il bar Martina Caffè in piazza Duca, sempre di proprietà di Di Renzo che invece già dall'ingresso dell'Abruzzo in area arancione ha dovuto chiudere i battenti. (m.pa.)