Diecimila presenze in hotel per assistere alla Corsa rosa: l’Abruzzo si mette in mostra

Giovannelli (Federalberghi): «Quando si lavora in team i risultati arrivano» Previsto l’aumento di affari anche per tutto il settore dell’enogastronomia
L'Abruzzo accoglie il Giro d'Italia. Un'occasione ghiotta per gli albergatori, come tutti i grandi eventi, che hanno riempito le strutture alberghiere. Sono 2.500 le presenze per la partenza nella fascia costiera, da Pescara a Vasto, che salgono a 10mila se si considerano le tre tappe abruzzesi. «Un'importante vetrina turistica», per il presidente regionale di Federalberghi, Giammarco Giovannelli, che è anche presidente della Confcommercio Teramo. «La dimostrazione che quando si lavora in team, si ottengono risultati importanti».
ALBERGHI PIENI
I numeri parlano da soli. Sono 2.500 le presenze nelle strutture ricettive di Pescara. Montesilvano, Francavilla, San Salvo e Vasto. Circa 10mila le prenotazioni complessive negli hotel che ricadono nel tracciato delle tre tappe del giro. Negli alberghi, che ospiteranno le squadre di ciclismo, lo staff tecnico, la stampa nazionale ed estera, è tutto esaurito. Dati raccolti da Federalberghi, che ha messo in moto una potente macchina organizzativa, con il contributo delle presidenti di Chieti, Caterina Celensa, di Pescara, Daniela Renisi e della vice presidente regionale, Mariachiara Boccassini. Scendendo nel dettaglio delle prenotazioni, il 70% degli arrivi soggiornerà una notte nello stesso hotel, il 20% due notti e il 10% si fermerà per tre notti. «Cifre che danno l'esatta misura di quanto può spostare un evento del genere», evidenzia Giovannelli, «a cui va aggiunto l'indotto con il turismo giornaliero, il mercato interno, l'enogastronomia con le presenze nei ristoranti e il settore cultura».
FARE RETE
Per il presidente della Federaberghi è la carta vincente: fare rete e puntare anche sul turismo delle grandi manifestazioni, che portano in Abruzzo migliaia di persone. «A giovarne non sono soltanto le strutture alberghiere», fa notare Giovannelli, «ma è l'intero turismo Abruzzo che ne viene coinvolto. Dalle visite ai musei, alle passeggiate al mare, dai trabocchi ai monumenti nelle città d'arte, si crea un movimento turistico che fa girare l'economia. Gli operatori hanno imparato, grazie anche all'esperienza degli ultimi anni, a mettersi in rete per offrire servizi qualitativamente elevati nel minor tempo richiesto». Dalle manifestazioni post-sisma alla riunione nazionale dell'Ordine degli architetti, dai concerti estivi alle gare di triathlon, dalle selezioni nazionali di vela alla Gran fondo dei parchi fino alla gara Eroica, che tornerà in Abruzzo con un ruolo fondamentale, la regione ha sperimentato come le manifestazioni sportive e culturali, i congressi e gli eventi di calibro nazionale, siano veicolo di un turismo sempre più evidente.
GLI ATTORI PRINCIPALI
Dietro ogni singolo evento, mesi di preparativi. «Le prenotazioni negli alberghi sono il risultato finale di un impegno costante nell'intercettazione delle manifestazioni più rilevanti e nell'organizzazione delle stesse», sottolinea Giovannelli, «dalla montagna al mare, stiamo lavorando in modo sinergico all'attrattività del territorio mettendo insieme un team di cui, oltre a Federalberghi, fanno parte le Dmc abruzzesi, Abruzzo Traveling e le associazioni locali degli albergatori. Va sottolineato anche il ruolo di chi gestisce le strutture ricettive in Abruzzo: una rete sempre più pronta a rispondere alle necessità immediate di accoglienza, legate ai grandi eventi, e di offrire al tempo stesso dei servizi di alta qualità». Un turismo che può essere anche di ritorno, con l'opportunità di mettere in vetrina l'Abruzzo e renderlo, sempre di più, una meta appetibile per ogni tipo di vacanza. «Il Giro d'Italia rappresenta una bella occasione per far conoscere il nostro territorio», conclude Giovannelli.
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