Dispositivi per i diabetici nelle farmacie: per Blasioli (Pd) è un accordo elettorale

21 Febbraio 2024

PESCARA. «Abbiamo appreso dal Centro che, lo scorso 5 febbraio, la Regione ha trovato l’accordo con le rappresentanze delle farmacie pubbliche e private per la distribuzione per conto (Dpc) di aghi,...

PESCARA. «Abbiamo appreso dal Centro che, lo scorso 5 febbraio, la Regione ha trovato l’accordo con le rappresentanze delle farmacie pubbliche e private per la distribuzione per conto (Dpc) di aghi, siringhe, lancette pungidito, etc, per i diabetici. Vorremmo gioirne, visto che a questo tema abbiamo dedicato interpellanze, comunicati e conferenze stampa, cercando di incalzare l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì. Ma le cose sono più complicate di quanto sembrano, perché l’accordo riguarderebbe il solo aggio destinato alle farmacie, in quanto non contempla indicazioni sulle modalità organizzative». Così Antonio Blasioli, consigliere regionale del Pd ricandidato, interviene su una notizia che riguarda oltre 90mila diabetici abruzzesi
«Se da un lato viene rimandata a 60 giorni la redazione del disciplinare tecnico-scientifico per le procedure e gli obblighi», afferma, « la situazione appare ancora peggiore per quanto concerne la distribuzione. La Regione è infatti in ritardo sulla nuova gara per la piattaforma con cui va gestita tutta la Dpc (che riguarda anche altri farmaci, non solo quelli per i diabetici). Solo a fine anno il Dipartimento Sanità ha inviato ad Areacom il capitolato di gara, ma le procedure vere e proprie non sono ancora partite e si sta procedendo di proroga in proroga. Siccome la piattaforma utilizzata al momento non comprende anche i presidi sanitari per diabetici, la Regione ha deciso di attendere l’individuazione della nuova piattaforma tramite gara, al fine di evitare costi troppo alti a causa di un addendum contrattuale. Cosa vuol dire questo? Che prima di sei mesi difficilmente le persone con diabete troveranno i presidi in farmacia». E ancora: «Ci stupisce che la Regione ponga adesso tutta questa attenzione ai costi, al punto da rinviare di almeno sei mesi l’attuazione di un accordo tanto atteso, quando, a causa del mancato rinnovo degli accordi per la Dpc dei farmaci per diabetici, fermo dal 2016, l’Abruzzo nel solo 2022 ha avuto uno scostamento di 99 milioni di euro, pari al 18,7% del Fondo Sanitario, proprio su questo tipo di spesa. Intanto», conclude Blasioli, «al di là degli annunci elettorali, per entrare in possesso dei presidi i diabetici abruzzesi dovranno continuare ad affrontare almeno altri sei mesi di viaggi, file e attese infinite, il tutto a causa degli errori e dell’inerzia della Regione. Basta promesse mancate, Marsilio e Verì ci dicano chiaramente quando per questi pazienti la Dpc potrà finalmente diventare realtà». (l.c.)