Donati fegato e reni, oggi l’addio al 65enne investito dal furgone

PESCARA. Il fegato e i reni di Attilio Tini, chiamato da tutti Fulvio, faranno vivere altre persone. Il 65enne pescarese morto due giorni fa in ospedale, ha donato gli organi, come disposto dai suoi...
PESCARA. Il fegato e i reni di Attilio Tini, chiamato da tutti Fulvio, faranno vivere altre persone. Il 65enne pescarese morto due giorni fa in ospedale, ha donato gli organi, come disposto dai suoi familiari nelle sue ultime ore di vita. Volevano che Fulvio, «uomo estremamente altruista, continuasse in qualche modo a vivere» dopo che la sua esistenza è stata stroncata brutalmente da un incidente stradale. L’uomo, infatti, è stato investito da un furgone giovedì scorso, mentre stava attraversando la strada in via d’Annunzio. E le sue condizioni sono apparse da subito disperate. È stato sottoposto a due interventi e nei suoi confronti i medici della Rianimazione le hanno provate tutte, ha riferito uno dei fratelli, Massimo.
Nel momento in cui si è capito che non c’era più niente da fare i familiari hanno dato il via libera alla donazione e nella notte tra lunedì e martedì nel reparto di Rianimazione, dove era ricoverato, sono arrivate le equipe che si sono occupate del prelievo: per il fegato è intervenuto il personale del policlinico Tor Vergata di Roma e per i reni il prelievo è stato eseguito dai medici dell’Aquila.
«Siamo felicissimi», dice Massimo Tini. «Fortunatamente rimane molto di Fulvio, è andata benissimo», commenta dopo aver saputo l’esito della procedura di donazione.
E ancora una volta ringrazia «i medici che si sono occupati di Fulvio». I funerali oggi alle 16.30 nella chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario, in via Cavour. (f.bu.)
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