Due uomini muoiono annegati

Momenti drammatici a Francavilla e Torre di Cerrano.

PESCARA. Doveva essere una domenica di divertimento, invece il mare ha trasformato la festa in tragedia. Sono morti annegati Roberto Di Bernardo, 49 anni, di Celano e Fabio Di Domenica, 29 anni, di San Giovanni Teatino. Il bilancio della giornata è drammatico: ci sono stati anche tanti interventi per salvare bagnanti in difficoltà. Il mare agitato, accompagnato da un forte vento di Maestrale, ha tratto in inganno decine di persone che si erano avventurate in acqua, nonostante le bandiere rosse di divieto issate sui pennoni degli stabilimenti. La prima tragedia si è registrata a Francavilla. Roberto Di Bernardo, artigiano pavimentista, è morto per un gesto eroico, per salvare il figlio che stava per affogare.

L’uomo si era spostato da Celano, in provincia dell’Aquila, per trascorrere con sua moglie, Patrizia Granati e suo figlio Simone, di 12 anni, una giornata al mare. Appena arrivati, intorno alle 10 del mattino, hanno deciso di fare subito il bagno all’altezza dello stabilimento «E’ nata una stella», tra viale Alcyone e via Feltrino. I tre si trovavano nelle vicinanze della riva. Poi, ad un certo punto, il figlio è stato trascinato al largo, forse a causa di un’onda anomala, oppure della corrente molto forte. Il dodicenne ha cominciato ad annaspare. Il padre, in pochi attimi, ha rivissuto il dramma di due anni fa, quando ha perso sua figlia Serena in un incidente stradale. Si è quindi precipitato per salvarlo, pur non sapendo nuotare bene. Lo ha seguito a ruota la moglie, ma i tre non ce l’hanno più fatta a tornare indietro. Un bagnino, che seguiva la scena dalla riva, è salito a bordo di un pattino per andare ad aiutarli.

Ha salvato prima il figlio e poi la moglie, ma quando ha raggiunto Roberto il dramma si era già consumato. L’uomo, quando è stato portato a riva, era già morto affogato. Inutili gli interventi del 118 per cercare di rianimarlo. La moglie e il figlio, sotto choc, sono stati accompagnati all’ospedale di Chieti. Oggi alle 18 il funerale a Celano, nella chiesa del Sacro Cuore. Il secondo annegamento è avvenuto alla Torre di Cerrano, in provincia di Teramo. Fabio Di Domenica, operaio, sposato da due mesi, è morto davanti alla moglie incinta, durante una nuotata con gli amici. I medici del 118 hanno cercato disperatamente di rianimarlo. La tragedia si è consumata in pochi attimi su un tratto di spiaggia libera. L’uomo, insieme alla moglie e ad alcuni amici, era arrivato nelle prime ore del mattino per trascorrere una giornata di svago al mare.

Intorno alle 11, è entrato in acqua con gli amici per fare una nuotata. Quelli che erano con lui hanno raccontato che, dopo pochi minuti, il giovane ha cominciato ad annaspare e a chiedere aiuto. I soccorsi sono stati immediati e in poco tempo amici i bagnanti sono intervenuti in aiuto dell’uomo, che è stato portato sulla spiaggia, dove nel frattempo era già arrivata l’ambulanza del 118 dell’ospedale di Atri. Ma le condizioni di Fabio sono subito apparse molto gravi. Il corpo, dopo l’intervento dei carabinieri della stazione di Pineto, è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Atri in attesa che l’autorità giudiziaria decida se disporre o meno l’autopsia. All’ospedale di Atri si trova anche la giovane moglie dell’uomo che si è sentita male e che, proprio in considerazione del suo stato di gravidanza, è stata ricoverata in osservazione. «E’ successo tutto in pochi istanti», racconta A.G., una donna di 35 anni di Pineto, «abbiamo visto l’uomo entrare in acqua insieme ad altri. Si sono allontanati, ma dopo pochi minuti abbiamo cominciato a sentire delle urla». I funerali oggi alle 16.30, a Sambuceto.