E a Pianella il sindaco ordina di allontanare nove ospiti
PIANELLA. Ordinanza del sindaco Sandro Marinelli per lo sgombero parziale del centro di prima accoglienza profughi a Castellana. Il primo cittadino di Pianella, in qualità di autorità locale igienico-...
PIANELLA. Ordinanza del sindaco Sandro Marinelli per lo sgombero parziale del centro di prima accoglienza profughi a Castellana. Il primo cittadino di Pianella, in qualità di autorità locale igienico-sanitaria, ha intimato ai proprietari del bed & breakfast dove, da oltre un anno, vengono ospitati e assistiti extracomunitari richiedenti asilo, di allontanare i profughi in sovrannumero accolti nella struttura ricettiva. Nel corso di un recente controllo, da parte dei vigili urbani, è emerso che nel B&b, di migranti ce ne stanno 18, il doppio del numero autorizzato. Il centro di accoglienza di via Fonte Catena, dimensionato per 9,29 ospiti, è gestito dall’azienda pubblica servizi alla persona (Asp) della provincia di Pescara. Oltre alle condizioni di sovraffollamento, durante il sopralluogo, gli agenti hanno riscontrato che la presenza dei nove stranieri in più non era stata notificata all’ufficio anagrafe.
«Il sindaco è tenuto a garantire il diritto soggettivo alla tutela della salute e al benessere di ciascun individuo» è scritto nell’ordinanza, «la mancata interruzione dell'attività illegittima, oltre a rischi igienico-sanitari, potrebbe generare pericolo per l'ordine pubblico, attesa la presenza di 9 ospiti per i quali non è stata resa comunicazione».
Oltre allo sgombero, il provvedimento contempla una multa di 4mila 500 euro, 500 euro per ogni persona in più rispetto alla regolare capienza del B&b, sanzione che viene scontata a 1.500 euro se sarà pagata entro 60 giorni.
«I cittadini di Pianella hanno accettato di adoperarsi per accogliere gli immigrati, a condizione che si rispettino tutte le regole» sottolinea il sindaco Marinelli, «già una volta, sono stati trovati nel centro una trentina di profughi, anziché i nove previsti. Erano ammucchiati a mangiare in una stanza non idonea per accogliere tutti. Quel che meraviglia, ma che fa anche arrabbiare, è che a gestire la struttura è l’Asp, un’azienda pubblica. Non capisco come faccia la Regione a non intervenire. Noi non sappiamo nemmeno chi siano e che intenzioni abbiano le persone in più che i vigili hanno trovato in quel centro. Bisogna vigilare, è un compito dello Stato che ha il dovere di far rispettare le regole. L’accoglienza non significa ammassare le persone da assistere come e dove capita, ma garantire condizioni di vita accettabili e dignitose, e soprattutto nella massima sicurezza, per le persone accolte e per la comunità che li ospita».
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