E attenti ai furti in casa nel periodo delle ferie

15 Agosto 2018

Secondo lo studio di UeCoop l’Abruzzo è sesto in Italia. Cruciali i giorni delle vacanze con gli appartamenti vuoti

PESCARA . Una vacanza, anche breve, può rigenerare il corpo e lo spirito. Attenzione, però, a non lasciare troppi “indizi” circa la propria assenza da casa. Sì, perché è proprio durante il periodo di vacanze che si verifica il maggior numero di furti in appartamento, e Ferragosto non sfugge a questa logica. Secondo uno studio di UeCoop, l’Unione europea delle cooperative che dallo scorso giugno è presieduta dall’ex magistrato di Mani pulite, Gherardo Colombo, l’Abruzzo è la sesta regione italiana, a livello percentuale, per furti in appartamento. Secondo UeCoop (che ha elaborato dati Bes Istat del 2017), infatti, in Abruzzo durante le vacanze si verificano 18 furti per mille famiglie. Al primo posto della “classifica” c’è l’Emilia Romagna, con 30,1 furti (sempre su un range di riferimento di mille famiglie). Peggio di noi anche la Lombardia (20,7), Umbria e Toscana (19,8), il Piemonte (19,6) e le Marche (19,4). All’ultimo posto c’è la Basilicata, con “soli” 4,8 furti per mille famiglie. «L’orario più a rischio», secondo Ue Coop, « è fra le 18 e le 21, seguito dalla fascia tra le 9 e il 12 del mattino e da quella tra le 15 e le 18 secondo una ricerca Transcrime. «Avere la casa svaligiata dai ladri è fra le esperienze più traumatiche che si possano vivere e rischia di azzerare l’effetto benefico della vacanza», avverte UeCoop, «mentre quasi mai si arriva a individuare i responsabili e a recuperare un bottino che ha spesso più un valore personale che economico».
Difendersi si può. Naturalmente, bisognerebbe pensare in tempi “di pace” a dotare la propria casa di sistemi di protezione, dopo averne valutato il grado di vulnerabilità a possibili intrusioni. Fondamentale, per proteggere la propria casa quando si è assenti, è avere un buon rapporto con i vicini, che possono segnalare presenze sospette alle forze dell’ordine. Utile lasciare la luce accesa, a rotazione nelle varie stanze, però (e per questo, il vicino si rivela ancora una volta prezioso), oppure la radio. Mai lasciare segnali che possano far capire che la casa è vuota: la biancheria stesa per più di tre giorni lascia supporre l’assenza di chi dovrebbe ritirarla, così come la cassetta della posta piena fa pensare che il destinatario è assente.