E dopo il no del gip i sindaci vanno alla carica: tutti a Roma

CITTÀ SANT’ANGELO. La lettera è partita ieri sera con destinazione sindaci e consigli comunali della costa pescarese e teramana. A lanciare questa nuova iniziativa condivisa è il primo cittadino di...
CITTÀ SANT’ANGELO. La lettera è partita ieri sera con destinazione sindaci e consigli comunali della costa pescarese e teramana. A lanciare questa nuova iniziativa condivisa è il primo cittadino di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti: «Andremo tutti a Roma per manifestare davanti al ministero dei Trasporti. L’incubo dei Tir può essere risolto solo a livello nazionale», dice il sindaco angolano. Dopo l’ennesimo no del Gip di Avellino, la società Autostrade ricorrerà al tribunale del riesame per il dissequestro delle barriere dell’A14 e la riapertura ai Tir del viadotto Cerrano. È il sindaco di Silvi a confermarlo: «Aspi sta lavorando per presentare nuovi accorgimenti e un nuovo piano d’emergenza. Dovrebbe essere tutto pronto per inviarlo al Tribunale del riesame di Avellino per martedì o mercoledì prossimi», dice Andrea Scordella. «Ci sarà un tavolo per aggiornamenti i primi giorni della prossima settimana con gli enti preposti. Poi incrociamo le dita per fine mese».
Altri dieci giorni di attesa e incubo sulla Statale, mentre i comitati di quartiere Silvi Sud, Nord e Centro hanno indetto un'assemblea pubblica per domenica prossima, 26 gennaio, che sarà allargata all'amministrazione comunale, alle rappresentanze regionali, Anas, e società Autostrade. Obiettivo: trovare un punto di accordo per deviare il traffico. I dati dello smog sono preoccupanti ma non permettono ai sindaci di firmare ordinanze di divieto del transito dei Tir sulla Statale 16. In realtà potrebbero farlo, ma a proprio rischio e pericolo, perché gli inquinanti aumentano, ma restano entro i limiti di legge. Il sindaco Perazzetti però annuncia che potrebbe firmare l’ordinanza «per il bene dei cittadini». Analizzando i grafici diffusi ieri dall’Arta emerge un aumento di tutti gli inquinanti, con un calo nel week end, giorni in cui i Tir non circolano.
Biossido di azoto (No2), polveri sottili (Pm10) e idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) sono stati rilevati dalla centralina mobile posizionata a Silvi con concentrazioni più elevate nelle prime ore della mattinata e nel tardo pomeriggio.
«La magistratura fa chiarezza sul pessimo stato di manutenzione dei viadotti», scrive la deputata teramana del M5S, Valentina Corneli, «ma la Statale 16 sta letteralmente collassando sotto il peso di oltre 30mila Tir a settimana. L’aria è irrespirabile. Chi pagherà per questi danni? Non è possibile attendere l’ennesima catastrofe per provvedere. Ho già sollecitato il ministero affinché faccia tutto quanto nelle proprie competenze per individuare d’urgenza delle soluzioni alternative e valutare opportuni rimedi risarcitori per i danni causati alla popolazione». (l.c.)

