E il Club acquatico accusa il gestore: tariffe alzate senza controlli, pronti a chiedere i danni

Ha saldato i debiti della società nel giro di poche ore, ma il problema, dice Riccardo Fustinoni, presidente del Club acquatico sfrattato per due giorni dal Palapallanuoto (nella foto) la scorsa...
Ha saldato i debiti della società nel giro di poche ore, ma il problema, dice Riccardo Fustinoni, presidente del Club acquatico sfrattato per due giorni dal Palapallanuoto (nella foto) la scorsa settimana, resta. «È un problema di tariffe non controllate», protesta Fustinoni che spiega: «Il ritardo dei pagamenti è stato voluto, perché secondo noi i gestori ci stanno chiedendo più soldi rispetto alle condizioni previste dal contratto in essere tra la Regione e il Progetto sport srl, con l’amministratore unico Lamberto Calore. Ai nostri iscritti l’ho spiegato: vogliamo che venga alla luce il disservizio causato dalla mancata applicazione delle tariffe corrette per le società sportive che sono poi costrette ad aumentare le tariffe all’utente finale, che in passato è arrivato a pagare anche 1.400 euro a bambino. Ma da un anno a questa parte la Regione ha istituito la commissione di vigilanza che ha il compito di imporre il rispetto di regole per evitare che si ripetano aumenti indiscriminati delle tariffe che ci vengono richieste. È dal 2008 che mi lamento di questo, come testimoniano le raccomandate inviate in questi otto anni in cui ho dovuto pagare delle cifre superiori che, in totale, stimo intorno ai 50mila euro complessivi. Un danno che la società richiederà non appena la Regione si deciderà a fare la determina con cui fissi finalmente dei paletti che ci tuteli. In tutto questo spero che gli utenti prendano coscienza che c’è un problema dietro. Ma se si risolve tornerà finalmente un po’ di serenità in quell’impianto».

