E il nuovo sondaggio scuote i partiti: parte la caccia agli indecisi

31 Agosto 2022

Sigismondi (FdI): «Facciamo tutto con cuore e passione» Fina (Pd): obiettivo il primato. D’Eramo (Lega): vinceremo

C'è chi scommette su una rimonta, chi ambisce a raddoppiare alle urne l'attuale previsione di risultato e chi si dimostra totalmente scettico nei confronti dei sondaggi. L’indagine sulle "Intenzioni di voto degli abruzzesi", effettuato da Gdc sondaggi, che premia numericamente il centrodestra con il 47,8% del gradimento e individua Fratelli d'Italia come primo partito in Abruzzo, ha suscitato reazioni differenti. Certo è che i rimanenti 25 giorni di campagna elettorale si consumeranno alla caccia dell'ultimo voto, con incontri su tutto il territorio, anche nei paesi più piccoli. Per illustrare programmi e punti di forza e far salire le percentuali di consenso.
Fratelli d’italia
«Vogliamo dimostrare, soprattutto in Abruzzo, dove è candidata la leader del partito, Giorgia Meloni, dimostrare senso di responsabilità e grande attenzione», il commento di Etel Sigismondi, coordinatore di Fratelli d'Italia, «eleggere in Abruzzo, stando ai sondaggi, il futuro presidente del Consiglio restituisce centralità e forza alla nostra regione. Il risultato ottenuto, per il momento sulla carta, ci gratifica e ci responsabilizza: siamo un partito che fa tutto con cuore e passione. I cittadini hanno premiato il percorso intrapreso da Giorgia Meloni diversi anni fa insieme alla classe dirigente per rimettere al centro del nostro Paese temi come l'occupazione, la famiglia, il lavoro e il contrasto al caro-energia. Quanto al dato raggiunto, contiamo di superarlo ampiamente: sul territorio abbiamo programmato molti incontri per coprire anche i comuni minori. Siamo pronti».
PARTITO DEMOCRATICO
«Non so quanto siano attendibili i sondaggi», dichiara Michele Fina, segretario regionale del Partito Democratico, «ma, per la prima volta in Abruzzo, il Pd è in linea con il dato nazionale. Naturalmente dovremo vedere, poi, il dato che uscirà dalle urne. Il nostro obiettivo è essere il primo partito in Abruzzo». Al momento, stando alla rilevazione, il Pd è fermo al 23,1% dei consensi. «Portiamo avanti una campagna elettorale a tamburo battente. Due giorni fa abbiamo inaugurato il primo comitato elettorale in piazza Duomo, all'Aquila, percorriamo 1.000 chilometri al giorno, girando in lungo e in largo l'Abruzzo. I nostri candidati sono solo abruzzesi, mentre i molti catapultati dal centrodestra vengono a conoscerlo l'Abruzzo, lo vedono forse per la prima volta. È scandaloso che, dopo essere passati da 21 a 13 parlamentari, 4 di questi non saranno abruzzesi».
LEGA
Cento incontri in venti giorni per la Lega, in tutto l'Abruzzo. «Stiamo facendo una campagna elettorale con tanta partecipazione ed entusiasmo», afferma Luigi D'Eramo, coordinatore regionale del partito di Salvini, «personalmente non sono innamorato dei sondaggi e non ci credo; lasciano il tempo che trovano e, spesso, vengono smentiti. Dico solo che la Lega (al 12,2% nel sondaggio) è il primo partito all'interno della Regione Abruzzo come numero di rappresentanti, governa in centri come Montesilvano e Silvi, ha 145 rappresentanti eletti negli enti locali, è il primo partito nei comuni dell'Aquila e Pescara. Stiamo amministrando bene e siamo fiduciosi. Puntiamo all'elezione di 4 parlamentari in Abruzzo: risultato che permetterà alla Lega di avere un ruolo importante nella prossima legislatura».
Forza Italia
«Sono lieto che il centrodestra sia in testa rispetto alla coalizione del centrosinistra», afferma Nazario Pagano, segretario regionale di FI, commentando la percentuale del 7,9% raggiunta dal partito che fa capo a Silvio Berlusconi. «Abbiamo altri sondaggi che danno indici di gradimento più alti, tra il 10 e l'11%», dice Pagano, «contiamo di sfondare la soglia del 10% anche alla luce di una campagna elettorale molto intensa, con una grande presenza sul territorio: un rapporto capillare con la popolazione e gli amministratori locali».
AZIONE- ITALIA VIVA
Punta sulla provenienza locale dei candidati di Azione-Italia Viva, come marchio di garanzia, il responsabile regionale di Italia Viva, Camillo D'Alessandro: «Sono tra coloro che credono che, in una regione piccola come l'Abruzzo, varrà molto la partita tra i candidati abruzzesi e quelli catapultati da fuori regione. Siamo sulla buona strada; possiamo superare il 10% in Abruzzo. Quando gli abruzzesi si accorgeranno che, in buona fede, servirà dopo aver subìto Marsilio da Roma ad eleggere laziali, marchigiani e lombardi, ci potranno essere delle sorprese».
Movimento 5 STELLE
Per Gianluca Castaldi, coordinatore M5S in Abruzzo, «ci saranno sorprese, come accaduto nel 2018. I sondaggi ci hanno sempre sottostimato», fa notare, «la legge elettorale fatta 5 anni fa per eliminare la forza del movimento favorisce le coalizioni. Il M5S. pur correndo da solo, si avvicinerà in Abruzzo più al 15% che al 10%. Lo vedremo».
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