E il sindaco in festa abbraccia i grandi

Masci accoglie Tajani, Marcegaglia e Barroso, cita Ungaretti e poi mostra i capolavori dell’arte
PESCARA. È il primo ad accogliere il vicepremier e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani sulle scale del Comune e a mostrare, orgoglioso, a Emma Marcegaglia una Pescara tirata a lucido per ospitare i grandi della Terra. Il sindaco Carlo Masci, in completo blu scuro e cravatta in tinta, fa gli onori di casa: stringe mani, dispensa omaggi (rigorosamente prodotti locali abruzzesi) a politici e rappresentanti delle delegazioni internazionali e sfoggia il suo sorriso migliore mentre indica il nuovo profilo di corso Umberto e le fontane in piazza Sacro Cuore «ristrutturati di recente con materiali ecosostenibili per ridurre al minimo l’impatto ambientale», dice senza nascondere un pizzico di autocompiacimento. Tra una passeggiata con Marcegaglia al porto turistico a margine del B7, il forum destinato al mondo delle imprese, e una foto ricordo prima in Comune con la fascia tricolore, affiancato dal prefetto Flavio Ferdani e dal questore Carlo Solimene, poi al museo Paparella Treccia tra i quadri e le maioliche di Castelli, infine all’Aurum con Tajani tra una sessione di lavoro del G7 e l’attesa conferenza umanitaria con le autorità di Israele, Libano e Palestina riunite nel capoluogo adriatico, il primo cittadino non tralascia di portare il proprio saluto all’università d’Annunzio, accogliere parte dei duecento giornalisti accreditati per il G7 Sviluppo e subito dopo inaugurare i lavori del B7 a cui ha partecipato anche José Luis Barroso, ex presidente del Portogallo e della Commissione europea.
Masci si lancia in una citazione di Giuseppe Ungaretti a proposito degli interrogativi legati alla dicotomia di un tempo tra uomo e macchina, ma adattati per l’occasione alle attuali domande sull’implementazione dell’intelligenza artificiale, poi consegna a Marcegaglia una riproduzione dell’Aurum in 3D, gli spaghetti De Cecco e i parrozzini di D’Amico. Nel mentre, da perfetto cicerone, mostra alla stampa internazionale l’Aurum, il lungomare con il ponte del mare, la Nave di Cascella e il centro, passando per viale Muzii e corso Vittorio Emanuele, il Museo delle Genti d’Abruzzo e la Casa natale di Gabriele d’Annunzio. La giornata è lunga: prima della cena di gala del B7, all’interno del Museo dell’Ottocento, alle 19 prosegue in piazza Sacro Cuore (sede della campagna #InsiemepergliSdg) la passerella istituzionale con i ministri Tajani e Andrea Abodi, quest’ultimo a capo del dicastero per lo Sport e i Giovani. Tutti hanno voluto lasciare un messaggio. Significativo quello di Tajani alla città di Pescara: «Bisogna sempre avere un sogno da realizzare nella vita. E qui ce ne sono tanti», ha scritto il ministro di proprio pugno con il pennarello rosso. Accanto quello di Abodi: «Insieme, per affrontare le grandi sfide di questo tempo, perché si comprende che il “raccolto” è il risultato della “semina” e della cura della terra!». «È un grande orgoglio per Pescara ospitare sia il G7 sia il B7, due eventi che porteranno la nostra città sotto i riflettori non solo a livello nazionale ma anche mondiale», è il commento di Masci, «la città trarrà enormi benefici da questi incontri internazionali, che metteranno in luce il suo potenziale culturale, economico e strategico. Questa duplice vetrina rappresenta un’opportunità unica per Pescara, che si afferma come una città dinamica e proiettata verso il futuro, pronta ad accogliere sfide globali e a rafforzare il proprio ruolo nel panorama internazionale».
«Tajani», prosegue il sindaco, «ha detto con grande soddisfazione che gli aiuti in Medio Oriente organizzati dall'Italia con i camion italiani sono gli unici ad essere accettati sia dagli israeliani che dai palestinesi. Questo vuol dire che sicuramente l’iniziativa Food for Gaza, che ha appunto lo scopo di agevolare l’accesso degli aiuti alimentari, sarà estesa. E questo di questo se ne è parlato nella nostra città, nella sala del nostro consiglio comunale, mentre all’Aurum gli stessi temi sono stati affrontati dai ministri della cooperazione e degli esteri dei Paesi più industrializzati del mondo, dalle delegazioni internazionali e dalle organizzazioni non governative di livello mondiale, i cui presidenti sono paragonati a capi di Stato».
«L’emozione è tanta, l’orgoglio tantissimo, come pescarese e come sindaco», conclude Masci, «ho ricevuto i complimenti da tutti, la stessa Emma Marcegaglia è rimasta molto ben impressionata: ha visto una città viva, bella e dove c’è un’alta qualità della vita. È il coronamento di un percorso che abbiamo abbracciato da tempo e che ci ha consentito di elevare Pescara a un livello più alto, scegliendola come città di riferimento per il G7, una scelta lungimirante da parte di Tajani».

