E l’Agenzia delle entrate proroga i termini delle cartelle esattoriali Si potranno pagare fino al 28 febbraio, niente atti di accertamento
Proroga della riscossione, da parte dell'Agenzia delle entrate, per tutto il mese di febbraio. È l'ultima novità in materia di fisco. In attesa dei prossimi provvedimenti di pace fiscale, il Governo...
Proroga della riscossione, da parte dell'Agenzia delle entrate, per tutto il mese di febbraio. È l'ultima novità in materia di fisco. In attesa dei prossimi provvedimenti di pace fiscale, il Governo ha approvato lo slittamento della sospensione delle cartelle esattoriali, che altrimenti sarebbe terminato ieri.
Pertanto, proseguirà fino al 28 febbraio la sospensione di ogni forma di attività: non saranno inviate cartelle, né atti di accertamento, non si procederà con attività di riscossione, sono sospesi i termini di pagamento delle cartelle già arrivate e di eventuali pignoramenti.
RIPRESA SOFT
Si attendono ancora i provvedimenti con i quali verrà regolata la ripresa della riscossione dal mese di marzo, che dovrebbero prevedere una ripresa graduale, accompagnata da una sorta di rottamazione automatica. In pratica, l’Agenzia delle entrate potrebbe inviare atti che contengano sanzioni meno severe per chi ha subito danni da coronavirus. Non ci sono, al momento, dettagli sulle tipologie di cartelle che potrebbero contenere questi tagli, solo un’indicazione di massima, fornita dallo stesso ministero dell’Economia che ha parlato di «uno scaglionamento degli invii delle cartelle dell’Agenzia della riscossione e degli atti dell’Agenzia delle entrate». È allo studio una riduzione degli importi di alcuni atti delle entrate per i soggetti che abbiano subito un calo del fatturato per effetto della pandemia.
PACE FISCALE
Questi provvedimenti saranno separati da altre eventuali norme di rottamazione e saldo e stralcio che, invece, dovrebbero ripercorrere quelli già attuati in passato: possibilità di pagare le pendenze versando solo gli importi originariamente dovuti, con sconto totale su sanzioni e interessi, per la rottamazione, e sconto anche sull’imposta per il saldo e stralcio, legato però all’Isee.
Tali provvedimenti sono, però, legati all'esito della crisi di Governo. L’esecutivo resta in carica per gli affari correnti, fra i quali i provvedimenti anti Covid, ma si fa strada l’ipotesi che la pace fiscale, con tutte le misure che e conseguono, possa essere messa in stand by, fino alla risoluzione della crisi di Governo.
Analogo discorso riguarda il decreto Ristori 5, l’atteso decreto sui nuovi contributi a fondo perdute per le attività danneggiate dal coronavirus.
Pertanto, proseguirà fino al 28 febbraio la sospensione di ogni forma di attività: non saranno inviate cartelle, né atti di accertamento, non si procederà con attività di riscossione, sono sospesi i termini di pagamento delle cartelle già arrivate e di eventuali pignoramenti.
RIPRESA SOFT
Si attendono ancora i provvedimenti con i quali verrà regolata la ripresa della riscossione dal mese di marzo, che dovrebbero prevedere una ripresa graduale, accompagnata da una sorta di rottamazione automatica. In pratica, l’Agenzia delle entrate potrebbe inviare atti che contengano sanzioni meno severe per chi ha subito danni da coronavirus. Non ci sono, al momento, dettagli sulle tipologie di cartelle che potrebbero contenere questi tagli, solo un’indicazione di massima, fornita dallo stesso ministero dell’Economia che ha parlato di «uno scaglionamento degli invii delle cartelle dell’Agenzia della riscossione e degli atti dell’Agenzia delle entrate». È allo studio una riduzione degli importi di alcuni atti delle entrate per i soggetti che abbiano subito un calo del fatturato per effetto della pandemia.
PACE FISCALE
Questi provvedimenti saranno separati da altre eventuali norme di rottamazione e saldo e stralcio che, invece, dovrebbero ripercorrere quelli già attuati in passato: possibilità di pagare le pendenze versando solo gli importi originariamente dovuti, con sconto totale su sanzioni e interessi, per la rottamazione, e sconto anche sull’imposta per il saldo e stralcio, legato però all’Isee.
Tali provvedimenti sono, però, legati all'esito della crisi di Governo. L’esecutivo resta in carica per gli affari correnti, fra i quali i provvedimenti anti Covid, ma si fa strada l’ipotesi che la pace fiscale, con tutte le misure che e conseguono, possa essere messa in stand by, fino alla risoluzione della crisi di Governo.
Analogo discorso riguarda il decreto Ristori 5, l’atteso decreto sui nuovi contributi a fondo perdute per le attività danneggiate dal coronavirus.

