E scoppia il caso degli artigiani: risorse finite per un fiume di casse integrazioni

26 Giugno 2020

PESCARA. «Non ci sono soldi per pagare gli artigiani». A lanciare il nuovo allarme in piena crisi è l'Ebrart, che denuncia «ritardi inammissibili nell'erogazione degli ammortizzatori sociali al...

PESCARA. «Non ci sono soldi per pagare gli artigiani». A lanciare il nuovo allarme in piena crisi è l'Ebrart, che denuncia «ritardi inammissibili nell'erogazione degli ammortizzatori sociali al mondo degli artigiani». Un mondo che attende ancora i pagamenti dovuti per colpa dei ritardi nell'assegnazione delle risorse pubbliche al Fondo sociale bilaterale per l'artigianato, che in Abruzzo è proprio l'Ebrart.
«L'ente bilaterale per l'artigianato abruzzese è impossibilitato a effettuare i versamenti della cassa integrazione artigiana relativi a una parte del mese di marzo ed aprile e maggio, a causa del mancato trasferimento delle risorse economiche previste dal decreto legge Rilancio e ripetutamente annunciate dal Governo», fa sapere in una nota l'ente di categoria, il cui presidente è Fabrizio Vianale, che è anche direttore della Confartigianato della provincia di Pescara.
Del Fondo Ebrart fanno parte diverse associazioni di categoria: Casartigiani, Claai, Cna, Confartigianato e le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl e Uil. «Intendiamo mettere un punto fermo ad una situazione divenuta insostenibile», evidenzia l'Ebrart, «chiarendo quanto sta accadendo a livello nazionale e, a caduta, anche in Abruzzo. Come ente di riferimento, abbiamo da tempo approvato le migliaia di richieste arrivate, relative alle prime nove settimane di copertura dell'ammortizzatore sociale Fsba e, tramite le risorse accantonate negli anni, grazie ai versamenti di imprese e lavoratori, abbiamo già proceduto al pagamento dell'assegno a oltre 1.700 aziende, per circa 6.500 dipendenti abruzzesi, rispondendo a tante richieste relative ai mesi di febbraio e marzo». Ma ora le risorse sono finite.
«Ci troviamo nella condizione», afferma l'Ebrart, «di non poter effettuare i versamenti relativi al completamento dei pagamenti del mese di marzo, ad aprile e maggio. Per questo motivo vogliamo esprimere la nostra più sentita solidarietà ai lavoratori dell'artigianato abruzzese, confermando il nostro impegno, anche attraverso le strutture nazionali, a sollecitare il Governo a sbloccare immediatamente le risorse promesse. Risorse che», conclude l'Ebrart, «sono indispensabili per la sopravvivenza di molti lavoratori e imprese, tanto più nel pieno dell'emergenza coronavirus, uno dei momenti più complicati della storia italiana». (m.p.)