Emp, azzerato il cda La guida dell’ente adesso passa a Valori

19 Novembre 2024

Il direttore artistico è stato nominato amministratore unico Ma il Pd denuncia: «I dipendenti senza stipendio da agosto»

PESCARA. Il consiglio di amministrazione dell’Ente manifestazioni pescaresi è stato azzerato. Al suo posto, ieri, l’assemblea dei soci ha nominato come amministratore unico Angelo Valori, docente del Conservatorio e direttore artistico di importanti manifestazioni culturali abruzzesi. Si tratta, probabilmente, dell’estremo tentativo del Comune di salvare l’ente dai debiti. Nell’ultimo bilancio approvato, quello del 2022, sono indicati debiti per 299.727 euro e passività per 851.200 euro. Un macigno pesantissimo che rischia di travolgere l’ente e che ha scatenato un vespaio di polemiche negli ultimi giorni da parte dell’opposizione.
Il presidente dell’Emp Valter Meale lascia così la guida dell’ente e, insieme a lui, anche i quattro consiglieri di amministrazione Claudio Cornacchia, Paolo Ferri, Guido Maglia e Gisella Orsini. Ma la polemica sui debiti accumulati dall’Emp non accenna a finire. Ieri il capogruppo del Pd Piero Giampietro, dopo un accesso agli atti, ha scoperto che i dipendenti dell’ente non ricevono la retribuzione dal mese di agosto. «Il personale ha percepito l’ultimo stipendio regolare solo ad agosto», ha affermato Giampietro, «a settembre è stato erogato un acconto sulla mensilità, mentre ad ottobre non è stato erogato nulla». «E se non si pagano gli stipendi», ha avvertito il capogruppo del Pd, «è altissimo il rischio che non si stiano pagando neppure gli artisti, i collaboratori, i fornitori, con ripercussioni pesanti sulla vita delle famiglie coinvolte e sulla reputazione dell’istituzione culturale più prestigiosa della città. La situazione appare ben più grave di quanto si sapesse finora».
Intanto, Valori ha detto ieri di essere «molto onorato di ricevere questo incarico e ringrazio della fiducia l’assemblea dei soci dell’Ente manifestazioni pescaresi. Cercherò di assolvere questo mandato al meglio delle mie possibilità, nonostante la complessità della situazione». «Abbiamo ritenuto», ha spiegato invece il sindaco Carlo Masci, «che in questo momento di transizione, in cui gli enti culturali sono interessati da un cambiamento normativo, fosse più corretto nominare un presidente amministratore unico, invece di un consiglio di amministrazione».