Erosione, entro il mese l’aggiudicazione dei lavori

4 Settembre 2018

Il sindaco Luciani assicura che le opere saranno concluse per l’estate 2019 E risponde alla polemica del Lido Bianco sui ritardi: «Siamo stati rapidi»

FRANCAVILLA . Entro questo mese, si conoscerà il nome della ditta aggiudicataria dei lavori anti-erosione che saranno completati per la prossima estate. Lo annuncia il sindaco Antonio Luciani rispondendo all’appello di Mauro Cioffi, titolare del Lido Bianco, che si chiede come mai, pur essendoci il finanziamento della Regione, i lavori siano ancora al palo. Sempre Cioffi ha raccolto 150 firme per sollecitare l’intervento.
Il sindaco lo ha incontrato, per spiegare che pur «capendo la sua situazione», non può «accondiscendere alla richiesta di effettuare i lavori esclusivamente nella sua zona, a discapito dei restanti stabilimenti», racconta il sindaco smentendo i timori del balneatore, che immagina di trovarsi di fronte a un'incompiuta.
Il percorso è cominciato circa un anno fa quando il Comune ha ricevuto un finanziamento di 900.000 euro dalla Regione per i lavori relativi all’erosione della costa nel tratto nord della città. Dopo una serie di incontri e una gara è stato elaborato il progetto preliminare. Una volta ottenuti i pareri di Sovrintendenza, Genio civile, Arta e Capitaneria di porto, è stata pubblicata la gara d’appalto a cui hanno risposto una decina di ditte.
«In poco più di un anno» dice il sindaco «il Comune ha portato a termine tutte queste procedure che solitamente, in altri comuni ed altre amministrazioni, si concludono in un periodo che va dai tre anni in su», aggiunge il primo cittadino rispondendo ai dubbi di Cioffi.
Luciani si sofferma poi sulle due possibilità esistenti: procedere con i lavori nella sola zona nord (in cui sorge lo stabilimento di Cioffi) oppure estenderli a tutti i 3 chilometri e mezzo di costa interessati dall’erosione. «Da sindaco mi è sembrato corretto scegliere e decidere di procedere con la seconda opzione, utilizzando quindi i 900mila euro a favore di più stabilimenti e non solo di quello di Cioffi. Siamo coscienti tutti, amministrazione e tecnici, che i fondi che la Regione ci ha messo a disposizione siano pochi. Un progetto risolutivo richiederebbe infatti una cifra pari a circa 15 milioni di euro, ma non disponiamo di queste cifre», continua il sindaco sapendo che il problema non sarà risolto con i lavori da avviare nei prossimi mesi.
Luciani torna a parlare del vecchio progetto Ricama, proposto nel lontano 2003 sia per la città di Pescara sia per Francavilla, progetto che prevedeva l’installazione lungo la costa di pennelli anti-erosione.
«All’epoca Pescara portò avanti il progetto mentre da noi molti balneatori, oggi pentiti, si opposero. Oggi Pescara ha risolto il problema mentre noi lo stiamo ancora combattendo». Il progetto da realizzare prevede l’installazione di circa 11 pennelli lungo il tratto di costa che va dal confine pescarese al porto, in attuazione della gara che verosimilmente verrà aggiudicata a breve ad una delle ditte che hanno risposto. «Entro il mese di settembre questa fase sarà chiusa e avremo una ditta aggiudicataria dei lavori che prenderanno poi il via subito dopo aver organizzato ed installato i cantieri», spiega il sindaco. E per la prossima stagione balneare l’intervento sarà ultimato «e il problema almeno in parte arginato». Molto probabilmente l’intervento sarà seguito da un ripascimento morbido garantendo per l’estate 2019 una spiaggia «spendibile e fruibile da parte di balneatori e bagnanti anche nella zona nord di Francavilla».
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