Ex Cir, dopo la prefettura si va al ministero dell’Industria

TOCCO DA CASAURIA. Ieri, neanche davanti al prefetto Francesco Provolo e al vice presidente della giunta regionale Giovalli Lolli, si sono avute notizie certe dalla Italiana rimorchi, rappresentata...
TOCCO DA CASAURIA. Ieri, neanche davanti al prefetto Francesco Provolo e al vice presidente della giunta regionale Giovalli Lolli, si sono avute notizie certe dalla Italiana rimorchi, rappresentata dal direttore generale Andrea Bettini, circa il paventato smantellamento della ex Cir e del mancato rispetto del piano industriale che prevedeva l’assunzione di almeno una trentina di maestranze. Bettini ha comunicato di non aver ricevuto mandato per trattare le questioni aziendali. Così ci si è dati appuntamento al prossimo 17 marzo, al ministero dell’Industria a Roma, per fare chiarezza sulla situazione Ir e sulle possibilità di poter riassumere lavoratori fra gli ex 88 dipendenti di Cir licenziati a fine 2015. A fronte di questa situazione, il sindaco di Tocco Luciano Lattanzio e il segretario provinciale Fiom-Cgil Gino Marinucci hanno chiesto di congelare, almeno fino a quella data, le operazioni di smantellamento delle linee produttive anche alla luce della nuova legge per le aree di crisi che consentirebbe la possibilità di co-finanziamenti alle imprese che si insediamo in esse. «Ci auguriamo», ha auspicato Lattanzio, «che fra dieci giorni al ministero ci siano finalmente risposte chiare e cocrete. Lo dobbiamo ai tanti lavoratori rimasti senza posto di lavoro e soprattutto senza alternative». All’incontro hanno partecipato anche il parlamentare Pd Antonio Castricone e i sindaci del comprensorio casuariense Piero Di Giulio, Silvina Sarra, Gianluca Chiola e il presidente del consiglio di San Valentino Marco Mastrodicasa.
Walter Teti
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