Ex Enaip, via alla demolizione Nascerà un grande parcheggio

30 Luglio 2019

La giunta trova 430mila euro per l’intervento, i soldi recuperati da altre opere in programma A ottobre i lavori per abbattere gli edifici abbandonati, al loro posto oltre 200 posti auto per l’estate

PESCARA. L’amministrazione comunale ha trovato i soldi per abbattere gli edifici dell’ex Enaip, strutture fatiscenti e abbandonate diventate il rifugio di disperati e senzatetto. Ieri mattina, la giunta si è riunita e, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia, ha approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 430mila euro per fare i lavori. I soldi arriveranno prima con un mutuo poi modificando il Piano triennale delle opere pubbliche: verranno recuperati attingendo agli stanziamenti destinati alla realizzazione della nuova ciclostazione nello scalo ferroviario di Porta Nuova e alla riqualificazione di via Croce. In quest’ultimo caso, si tratta di 220mila euro, che erano la compartecipazione, da parte del Comune, ad una spesa finanziata con fondi Terna. I lavori in via Croce, quindi, si dovrebbero fare lo stesso come previsto, rimodulando la somma a disposizione.
Così il primo obiettivo che il sindaco Carlo Masci si era posto dopo la sua elezione, prima ancora che si insediasse ufficialmente in Comune, verrà subito raggiunto. «Quello delle strutture fatiscenti e abbandonate dell’ex Enaip», aveva detto il primo cittadino, «è un altro scandalo di cui mi occuperò non appena sarà proclamato sindaco». «Questi manufatti, pericolosi dal punto di vista igienico-sanitario», aveva aggiunto, «saranno abbattuti anche per evitare che vengano occupati abusivamente». L’occupazione abusiva di questi edifici, del resto, è stata una costante nel tempo. La polizia municipale ha effettuato numerosi blitz per sgomberarli, ma poi disperati e senzatetto sono tornati a vivere nelle strutture.
Secondo le previsioni, i lavori di demolizione dovrebbero partire dopo l’estate, forse già ad ottobre. «Per la prossima estate avremo un parcheggio più grande», ha fatto presente l’assessore Albore Mascia. Dagli attuali 100 posti auto, si dovrebbe arrivare a 200-250.
Ma l’area potrebbe essere utilizzata in futuro anche per condurre in porto il piano per la realizzazione del parco nord nelle vicinanze delle Naiadi. L’amministrazione vorrebbe utilizzare l’area dell’ex Enaip come merce di scambio per ottenere gratis il terreno di 5,8 ettari dai proprietari per fare il parco. I proprietari sono le società Montedil, dell’imprenditore Enio Chiavaroli, la San Michele, della famiglia D’Andrea e la Sopeco, di Domenico Catani. In pratica, l’ex Enaip diverrebbe un lotto ricettivo dove trasferire le volumetrie previste nel terreno vicino alle Naiadi. In proposito la precedente giunta, prima di lasciare, aveva approvato nel maggio scorso un atto di indirizzo che prevedeva proprio questo scambio tramite una trattativa.
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