Ex fornace demolita a Moscufo C’è un indagato

16 Marzo 2019

MOSCUFO. La demolizione del fabbricato ex fornace di Moscufo al vaglio della procura della Repubblica di Pescara. Il titolare del procedimento è il sostituto procuratore Salvatore Campochiaro, che ha...

MOSCUFO. La demolizione del fabbricato ex fornace di Moscufo al vaglio della procura della Repubblica di Pescara. Il titolare del procedimento è il sostituto procuratore Salvatore Campochiaro, che ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato relativa a violazioni delle norme in materia ambientale.
Nella vicenda c'è un indagato, che risulterebbe coinvolto nei lavori di demolizione della ex fornace. L'area oggetto dell'indagine fa parte dell'elenco dei siti industriali dismessi dalla Regione e dunque potenzialmente contaminati. Per questo il 7 febbraio scorso la dirigente del servizio edilizia e urbanistica del Comune di Moscufo, tramite provvedimento cautelare, aveva ordinato la sospensione dei lavori di demolizione del fabbricato e inviato per conoscenza il provvedimento, oltre che alle ditte interessate, anche alla procura della Repubblica di Pescara, al prefetto, ai carabinieri forestali, al comando dei vigili urbani di Moscufo, all’Arta, alla Suap della Provincia , al Servizio rifiuti della Regione Abruzzo e al Servizio governo del territorio. Nell'atto di sospensione dei lavori di demolizione, di sistemazione e spostamento della strada esistente e del piazzale di stoccaggio del materiale inerte, era stato messo nero su bianco che i lavori non avrebbero potuto essere eseguiti «fino all’ottenimento, a cura dei responsabili individuati, di tutti gli atti di assenso e autorizzazioni in riferimento a tutte le norme vigenti». Alla luce di tale provvedimento, la procura ha aperto un'inchiesta che si focalizza sull'iter autorizzativo dei lavori, che risulterebbe carente della documentazione e, in particolare, di quella allegata alla Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). Le indagini, considerato che l'area è inserita nei siti dismessi, dovranno verificare se prima dell'avvio dei lavori vi fosse la necessità di effettuare un piano di caratterizzazione per verificare l'eventuale presenza di sostanze contaminanti. Recentemente, i carabinieri forestali, che si occupano delle indagini, sono andati negli uffici del Comune di Moscufo e al Suap di Pescara per acquisire tutta la documentazione. I documenti saranno oggetto di una attenta analisi e valutazione e, al termine di tutti gli accertamenti, il sostituto procuratore Campochiaro farà le sue conclusioni.