Famiglia in crisi con le bollette, staccata la corrente: «Aiutateci»

25 Settembre 2022

MONTESILVANO. «Se non si trova subito una soluzione per far fronte al caro bollette, quest’inverno tante famiglie rischiano di rimanere al buio e senza riscaldamento». Il grido d’allarme arriva da...

MONTESILVANO. «Se non si trova subito una soluzione per far fronte al caro bollette, quest’inverno tante famiglie rischiano di rimanere al buio e senza riscaldamento». Il grido d’allarme arriva da Alberto Corraro, responsabile dello Sportello regionale Antiusura di Adiconsum Abruzzo che in questi giorni è intervenuto a Montesilvano per cercare di risolvere una situazione difficile che sta interessando una famiglia della città. A rivolgersi all’associazione dei consumatori, infatti, è stato un nucleo familiare composto da un uomo di 83 anni con necessità di assistenza medica, sua moglie 73enne e i loro due figli disoccupati, che dal 20 settembre si sono ritrovati senza energia elettrica in casa per via di alcune bollette non pagate. Dopo aver già subito un depotenziamento dal 5 settembre, infatti, non essendo riusciti a saldare due fatture da 301 e 275 euro, scadute rispettivamente il 2 e il 26 agosto, i montesilvanesi si sono ritrovati a illuminare la propria abitazione con delle candele. Come riferito da Corraro, a mandare in corto circuito il bilancio familiare è stata in particolare una bolletta da 500 euro ricevuta a giugno che, essendo molto più alta del normale, ha gravato in maniera pesante sulle condizioni economiche già precarie della famiglia che può contare solo sulla pensione da 1.040 euro del capofamiglia.
«La situazione in casa nostra è drammatica. Avendo due figli disoccupati non ce la facciamo con le spese, anche perché le bollette sono triplicate e dobbiamo fare tutto solo con la pensione di mio marito», ha dichiarato la donna ai microfoni di Rete8. «Finora ce l’abbiamo fatta solo perché io sono molto brava a risparmiare, ma ora non ce la facciamo più». Uno dei figli della coppia, colpito da un problema di salute che gli ha impedito di iniziare un lavoro già trovato, riferisce anche di aver provato, con il fratello, a chiedere il reddito di cittadinanza ma di aver visto la pratica bocciata a causa di un Isee troppo elevato. «Eppure, noi già facciamo fatica con le spese ordinarie, per cui figuriamoci con quelle straordinarie. Per noi è impossibile anche solo andare dal dentista», aggiunge l’uomo.
«Abbiate pietà di questa famiglia che in tutti questi anni ha sempre saldato le bollette», chiede Corraro rivolgendosi all’Enel, «ripristinate la fornitura. Il 1° ottobre, giorno della pensione, la famiglia pagherà la fattura di 275 euro e per l’altra di 321 chiederà una rateizzazione». (a.l.)