«Fanghi tossici fino al porto, spesi 11 milioni»

18 Novembre 2016

PESCARA. La discarica di Bussi «ha fatto pagare le pene anche al porto di Pescara». E il conto, pagato dagli abruzzesi, è già di 11 milioni di euro. Lo ha riferito il presidente Pd della Regione...

PESCARA. La discarica di Bussi «ha fatto pagare le pene anche al porto di Pescara». E il conto, pagato dagli abruzzesi, è già di 11 milioni di euro. Lo ha riferito il presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso durante l’audizione in commissione parlamentare d’inchiesta. «Abbiamo fatto un dragaggio a Pescara, che costituisce un’opera di normale manutenzione e che di solito costa 2 milioni di euro, ma in questo caso è costato 13 milioni proprio in ragione del limo presente ad alto tasso di densità di inquinamento che gli esperti sostengono di derivazione dalle falde a monte originate da questa drammatica vicenda».

D’Alfonso ha parlato anche degli imprenditori pronti a investire a Bussi: «Mi si chiede se dopo la sentenza ho rilevato il rimpicciolirsi di interesse di potenziali investitori. Certo che sì, anche perché ho conosciuto diversi imprenditori che volevano verificare e valutare ma stabilendo, a sentenza intervenuta, chiarezza circa le responsabilità».

D’Alfonso ha indicato le mancanze dei suoi predecessori in Regione: «La Regione ha avuto difficoltà a interpretare un ruolo di guida in ragione dell’assenza di un suo protagonismo amministrativo tipico». E ancora: «Alla Regione è toccato un ruolo simil accademico-universitario. Il Comune da solo non può concludere quello che vorrebbe: non ha la corporatura adatta». (p.l.)