Fanno saltare in aria il bancomat Banda in fuga con 50mila euro

2 Febbraio 2020

Tre ladri incappucciati assaltano con l’esplosivo lo sportello della Banca popolare di Bari, ex Caripe I detriti hanno raggiunto tutta piazza Papa Giovanni XXIII, sono intervenuti artificieri e vigili del fuoco

TORRE DE’ PASSERI. Un colpo studiato alla perfezione. E riuscito benissimo. Già, perché la banda che ha assaltato il bancomat della Banca Popolare di Bari di Torre de Passeri è riuscita a sparire con circa 50mila euro, stando a una prima stima del bottino. Come è già accaduto in passato in varie località abruzzesi e solo pochi giorni fa a Mosciano Sant'Angelo, nel teramano, è stato usato dell'esplosivo per far saltare in aria il bancomat. E per la precisione è stata utilizzata una marmotta, come si chiama in gergo, cioè un dispositivo artigianale contenente esplosivo. Il colpo è avvenuto circa venti minuti dopo l'una, quando il paese era deserto e in piazza Papa Giovanni XXIII non c'era il movimento che si registra nelle ore diurne, visto che lì si trovano, tra l'altro, gli uffici del Comune.
La banda, composta da almeno tre persone incappucciate, ha raggiunto l'istituto di credito con un furgone di piccole dimensioni e ha inserito l'ordigno nel bancomat, per farlo saltare in aria dopo aver acceso la miccia. E così è stato. L'esplosione, talmente forte che i detriti hanno raggiunto tutta la piazza, ha avuto l'effetto sperato perché il bancomat si è "aperto" nonostante la gabbia di protezione che avrebbe dovuto proteggere lo sportello da assalti di questo genere. Nel giro di poco, la banda è riuscita a impossessarsi del denaro custodito nel bancomat e a far perdere le tracce. Quando i carabinieri della compagnia di Popoli sono arrivati in piazza, i rapinatori erano già lontani.
Sul posto anche gli artificieri dell'Arma di Chieti e i vigili del fuoco: i primi hanno dovuto bonificare e mettere in sicurezza l'area, visto che non si poteva escludere a priori la presenza di altro esplosivo, i secondi si sono occupati della porta, che è stata scardinata dall'esplosione, e dei locali. I danni provocati all'area di ingresso della banca sono consistenti, nel punto in cui c'è il bussolotto.
Gli uomini dell'Arma della compagnia di Popoli e quelli della stazione di Torre, coordinati rispettivamente dal capitano Giovanni Savini e dal maresciallo Alessio D'Alfonso, hanno avviato immediatamente le ricerche e le indagini. Un contributo potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere: non solo quelle della banca, ma anche quelle della zona circostante. E altre informazioni potrebbero emergere dall'analisi delle tracce di esplosivo recuperate all'interno dell'istituto di credito, ma per questo si dovrà attendere l'esito degli esami scientifici. Il resto potrebbe emergere dal racconto di eventuali testimoni che potrebbero aver visto la banda in azione. Quello dell'altra notte non è il primo colpo alla ex Caripe di Torre de' Passeri. Negli ultimi anni ci sono state due rapine: quella avvenuta a marzo 2016 è stata messa a segno da due giovani che viaggiavano su un'auto rubata e sono riusciti a portare via 1700 euro, mentre nel 2011 sempre in due sono riusciti a impossessarsi di 18mila euro.
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