Fascicolo sanitario elettronico Tar: «L’appalto è da rifare»

18 Maggio 2018

PESCARA . Tutto da rifare, per quanto riguarda la gara per l’affidamento dei servizi di supporto per l’ufficio della sanità digitale, per la realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico, uno...

PESCARA . Tutto da rifare, per quanto riguarda la gara per l’affidamento dei servizi di supporto per l’ufficio della sanità digitale, per la realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico, uno strumento che racchiude la storia sanitaria di ogni paziente abruzzese. Lo ha deciso la prima sezione del Tar Abruzzo (sede dell’Aquila), che ha accolto il ricorso presentato da Connettitalia srl, che chiedeva l’annullamento del provvedimento con il quale la Regione Abruzzo, lo scorso 27 dicembre, ha aggiudicato la gara a un raggruppamento di imprese concorrenti. La società, rappresentata in giudizio dall’avvocato Armando Valeri, del foro di Sulmona, si era vista scavalcare dal raggruppamento concorrente per aver presentato soltanto l’elenco delle attività già svolte, a dimostrazione del possesso dei requisiti richiesti, e non i contratti stipulati. E oltretutto, ha evidenziato la società nel ricorso, le amministrazioni sono obbligate ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni costitutive. Come ha ricordato il Tar, i partecipanti alle gare d’appalto possono avvalersi «di qualsiasi mezzo di prova, a dimostrazione dei requisiti» posseduti. Tutto questo, naturalmente, non esclude «il potere-dovere della stazione appaltante di verificare l’accuratezza delle prove fornite dai concorrenti». Ed è con tutte queste motivazione che i giudici amministrativi aquilani hanno accolto il ricorso, compensando le spese di lite, annullando l’aggiudicazione e ordinando alla Regione di rivalutare l’offerta tecnica della ditta esclusa. Il Tar, tuttavia, ha respinto la parte del ricorso con la quale Connettitalia chiedeva il subentro nell’appalto, oppure il risarcimento del danno. (a.bag.)