Ferrante denuncia: parcheggi pericolosi, sono vietati ai disabili

Il presidente di Carrozzine Determinate: «Ci scappa il morto Troppi rischi in via Ferrari e via Bassani, è tutto fuorilegge»
PESCARA. «Pensavamo di trovarci su “Scherzi a parte”, invece è tutto vero. Ma qui c’è poco da ridere: quando ci scapperà il morto, qualcuno piangerà e qualcuno ne sarà responsabile». Claudio Ferrante, presidente dell’associazione Carrozzine Determinate, ha provato i nuovi parcheggi a pagamento in via Bassani Pavone e via Ferrari insieme all’amico Andrea Sansò. «E in via Bassani», dice Ferrante, «ci siamo dovuti fermare perché era pericolosissimo effettuare persino il sopralluogo».
Ferrante lancia un allarme indirizzato all’amministrazione Masci: «Il sindaco di Pescara si è dimenticato che esistono persone fragili, bambini, anziani e persone con disabilità. Quando si istituiscono nuovi parcheggi», osserva il presidente di Carrozzine Determinate, «devono essere creati posti riservati a persone con disabilità possessori dei contrassegni invalidi. Ma udite udite: tra via Ferrari e via Bassani non ne hanno creato nemmeno uno».
Quei parcheggi – già bocciati dall’Aci e definiti «pericolosissimi» dal presidente Giampiero Sartorelli – sono stati creati «nel pieno rispetto di quanto previsto dal Codice della strada», secondo il dirigente comunale Giuliano Rossi. Ferrante spiega che non è così: «Se conoscessero il codice della strada, esattamente il comma 3-bis dell’articolo 188, saprebbero anche che in quei parcheggi hanno diritto di sostare anche le persone con disabilità. Questo significa che quei parcheggi, istituiti senza un criterio logico, sono fuorilegge perché, oltre a creare pericolo per chi scende dall’auto, negano il diritto alla mobilità sancito dalla legge 3 marzo 2009, numero 18».
La nuova viabilità nella zona della stazione resta al centro della polemica: per i sensi unici introdotti con l’obiettivo di trovare più posti auto a causa della chiusura della parte sud dell’area di risulta, oggi sarà la prova della verità con la riapertura delle scuole. Le strisce blu, invece, resteranno ancora deserte: l’apertura è rimandata e a breve dovrebbero essere montati i parcometri per saldare il conto della sosta.
Ferrante spiega i punti critici: «Vicino al palazzo della Fira, in via Ferrari, se il guidatore rischia già di essere investito da autobus e auto che arrivano dalla destra, è ancora peggio per i disabili: se la persona con disabilità viene trasportata, rischia di essere investita dal lato stazione. Bisogna ricordare che le persone con disabilità, conducente disabile o trasportato, sono costrette ad aprire tutto lo sportello perché hanno bisogno di scendere la carrozzina per poi salirci. Aprendo tutto lo sportello», continua Ferrante, «ci troviamo a dover effettuare questa manovra in mezzo alla carreggiata dove le auto e mezzi pesanti sfrecciano ad alta velocità. Spostandoci sempre in via Ferrari, quella “banchina” come si evince dalla foto impedisce al guidatore disabile di uscire dalla macchina. Qualora qualcuno ci prendesse in braccio per uscire dall’auto, rimarremmo sequestrati proprio nella curva che porta alla stazione. Quando si attraversa non esistono strisce e, una volta attraversato, non si sale sul marciapiede della stazione perché non c’è uno scivolo per salire e scendere».
Secondo Ferrante, anche i parcheggi a spina di pesce in via Ferrari sono impossibili: «Le auto dei disabili restano sequestrate perché non essendo stati costruiti stalli invalidi non ci sarà lo spazio laterale tra due macchine per scendere o salire dall’auto».

