Festa dell’Unità al via In attesa di Orlando si discute di strategie

Il Pd al lavoro in vista dei prossimi appuntamenti elettorali «Puntiamo a una coalizione aperta, con M5s e Azione»
PESCARA. Il percorso per costruire una «proposta per il 2024» è già cominciato, dopo i risultati «molti positivi» delle ultime elezioni amministrative in provincia di Pescara, anche in vista della costituzione della Nuova Pescara. Il Pd sta «lavorando per una coalizione piuttosto aperta, seguendo la linea nazionale, a livello provinciale e cittadino» con l’idea di «riconquistare Pescara». Un primo incontro «con la sinistra, a livello provinciale, c’è già stato e altri ce ne saranno, sia con Azione che con il Movimento cinque stelle e altre forze che hanno voglia di proporsi e di creare un campo largo per sconfiggere la destra. Un campo largo sulle tracce della linea politica nazionale del Pd», dice Leila Kechoud, vice segretario provinciale per il Partito democratico.
La Festa dell’Unità, in corso al parco Villa De Riseis, non è solo l’occasione per tornare tra la gente e per parlare di lavoro e di salario minimo con il ministro Andrea Orlando (stasera alle 21) e con i sindacati. Ma è il momento per riflettere sulle comunali del mese scorso, con l’affermazione a Spoltore, Scafa e Alanno, e per delineare le strategie per le prossime sfide, come le elezioni a Pianella e Bussi, nel 2023, e poi a Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo nel 2024, oltre alle sfide per il rinnovo del consiglio regionale e a quelle per il Parlamento.
I temi di questi giorni, al centro ad esempio dell’assemblea provinciale di oggi (alle 18), sono «incandescenti», fa notare il consigliere comunale del Pd Giovanni Di Iacovo. Perché, fa notare, «tanto in Regione quanto a Pescara vogliamo costruire una proposta alternativa. E con la Festa dell’Unità torniamo a fare politica con il dialogo e con l’incontro. Un punto di partenza per il rinnovamento in città e in Regione». Gli fa eco un altro consigliere comunale, Francesco Pagnanelli, che parla di un «periodo buio per la città, che non brilla. Mancano le proposte e il sindaco Carlo Masci si contraddistingue per l’ordinaria amministrazione, che viene fatta anche male. E quindi in questi giorni, al parco Villa De Riseis, luogo simbolo delle feste dalla sinistra, raccontiamo quello che non si sta facendo in vista della nostra proposta per il 2024». La Festa rappresenta quindi un «punto di arrivo, per il lavoro che è stato fatto di ricostruzione del partito e di ricucitura con il territorio, ma anche di ripartenza per il futuro, ascoltando e discutendo per il bene della città e della provincia», fa notare Stefania Catalano, anche lei consigliere comunale a Pescara.
I momenti di incontro e confronto durante la Festa saranno diversi, spiegano il segretario cittadino Antonio Caroselli, il segretario regionale dei Giovani democratici Claudio Mastrangelo con il segretario del circolo Di Vittorio, Stefano Brandimarte che annuncia due raccolte di firme «proposte proprio dal circolo su temi importanti». Una per chiedere di rispettare le disposizioni su un albero da piantare per ogni bimbo nato e l’altra per chiedere di ripristinare alle fermate dei bus le indicazioni sul percorso. Domani, poi, Pescara ospiterà la convention “Restart Gd” organizzata dai Giovani democratici abruzzesi con Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Puglia. Sarà «un momento di ripartenza con i vertici nazionali e cioè Caterina Cerroni, Raffaele Marras, Davide Skenderi e Agnese Zappalà mentre collegato a distanza ci sarà Brando Benifei, capogruppo al Parlamento europeo».
Chiudono il cerchio della Festa, che dopo Pescara tornerà in provincia, un concerto, un torneo di calcetto, con quattro squadre, e la festa dei Giovani democratici.

