«Fiducia nello staff, qui si travisa la realtà»

1 Novembre 2017

San Giovanni Teatino. Il sindaco Marinucci ribatte alle contestazioni dei consiglieri di opposizione

SAN GIOVANNI TEATINO. «Tagli di spesa e staff del sindaco, i consiglieri di minoranza di San Giovanni democratica travisano la realtà». Parole di Luciano Marinucci, che replica, punto su punto, alle critiche mosse da Cinzia Silvestri, Giulia Parrucci e Pino Costantini che hanno contestato il piano di razionalizzazione delle spese dell’amministrazione.
Il primo cittadino ribatte bollando come populiste le posizioni della minoranza. La verità, spiega Marinucci, «è che mi avvalgo di professionisti per svolgere le necessarie funzioni dell’ente. Qual è allora la notizia? Che questi vengano giustamente pagati? Che alcuni di loro prendano poche centinaia di euro assicurando un servizio, non tanto a me, quanto ai cittadini? Dov’era l’opposizione quando, durante le ultime emergenze, il mio staff ha lavorato senza sosta? Tra l’altro, rivedo con piacere tra i miei collaboratori l’addetto stampa (Ferruccio Benvenuti ndr), lo stesso che il mese scorso si dava come brutalmente sollevato, e con uno stipendio che nemmeno corrisponde a realtà? Oppure» si chiede ancora Marinucci, «la notizia è che un sindaco dovrebbe licenziare in tronco il proprio staff, anche se questo non avrebbe cambiato affatto la situazione del Nido? Giova ricordare a questa sinistra che difende i lavoratori a corrente alternata, che il Nido è un servizio non essenziale, bensì a domanda individuale. Pertanto bisogna tener conto, prima di tutto, della sostenibilità economica, scegliendo la forma di gestione più adatta in base alle disponibilità di bilancio. Continuare a gestire in proprio un asilo nido», afferma Marinucci, «senza poterne sostenere i costi sarebbe stata, questa sì, una scelta scellerata visto che avrebbe voluto dire addossarne interamente il peso sui cittadini. Al contrario, abbiamo fatto in modo, evitandone la chiusura, di continuare a garantire un servizio così importante con il minor sacrificio possibile».
Il sindaco passa poi al contrattacco: «Chiedo agli stessi fautori di questa non notizia di spiegarci, con la medesima dovizia di particolari, come sia stata possibile, proprio mentre c’era il Pd a San Giovanni Teatino, la scellerata iniziativa del museo a San Giovanni alta; com’è possibile che si sia aggravato un bilancio comunale, anche in favore della stessa Giulia Parrucci e a persone a lei vicine, per 840 ore di lezione, due viaggi a Torino, il sito internet realizzato e mai entrato in funzione, i 35mila euro per la polizza assicurativa, la manutenzione degli animali che costa 5mila euro l'anno se il museo non ha mai aperto? Abbiano il coraggio di dire che la mia amministrazione è stata costretta a fare scelte difficili anche a causa della pessima gestione operata proprio da chi oggi si erge a paladino della giustizia».
Marinucci è un fiume in piena e, dopo aver rinnovato piena fiducia al suo staff, incalza l’opposizione ricordando che, «qualora voglia cominciare a lavorare seriamente, si preoccupi piuttosto di sollecitare il suo stesso governo nazionale a portare a compimento quanto promesso dalla riforma della Buona Scuola rispetto agli asili nido, escludendoli dai servizi a domanda individuale, e mettendo in condizione i Comuni di poterli gestire in maniera serena e con le giuste risorse di bilancio».
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