Figliuolo: entro giugno 20mila vaccini al giorno

8 Maggio 2021

Il generale invierà l’esercito per immunizzare gli anziani che vivono nei paesi isolati «Dati regionali confortanti: ottimo lavoro sui fragili, c’è da migliorare sugli over 70»

PESCARA. È arrivato indossando l’uniforme dell’Esercito e il berretto da alpino, come nel suo stile. Per il generale Francesco Paolo Figliuolo la visita in Abruzzo è stata come un ritorno a casa. «Conosco bene questa regione, è dal 1974 che passo le mie vacanze a Silvi Marina. Poi, l’Abruzzo è una terra di grandi alpini e ha splendidi monti, dalla Maiella al Gran Sasso», ha ricordato il commissario straordinario per l’emergenza Covid, dopo l’arrivo, intorno a mezzogiorno, nell’hub vaccinale di via Tirino, a Pescara, per toccare con mano come procede il piano di immunizzazione.
«L’Abruzzo è sull’obiettivo, il suo target è vicino alle 12mila somministrazioni al giorno, ma è capace di arrivare a 15mila e anche a 20mila», ha detto Figliuolo. «I dati sono confortanti per ciò che riguarda i numeri assoluti, dobbiamo fare qualcosa in più per mettere in sicurezza i nostri anziani». Per questo, il generale ha annunciato l’arrivo, dalla prossima settimana, di tre team mobili dell’Esercito per vaccinare a tappeto gli abruzzesi che vivono in borghi montani e in centri dove è più difficile arrivare.
LA VISITA. Figliuolo è arrivato in Abruzzo in mattinata, accompagnato dal capo del dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Prima di visitare l’hub vaccinale al Palafiere di Pescara, il generale ha incontrato nel palazzo della Regione, in piazza Unione, il governatore Marco Marsilio, l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, per avere un quadro dettagliato sul piano vaccinale regionale. Figliuolo ha presieduto anche a un tavolo tecnico con i prefetti delle quattro province finalizzato al potenziamento, insieme ai 305 sindaci, della rete dei vaccini sul territorio. Nel pomeriggio, poi, la visita all’hub vaccinale di San Vittorino all’Aquila (vedi articolo in cronaca).
FINO A 20MILA VACCINI. Secondo il commissario straordinario, nel giro di un mese, quando arriveranno più vaccini, l’Abruzzo sarà in grado di raddoppiare le somministrazioni giornaliere, arrivando anche a quota 20mila.
«Maggio è un mese di transizione, arriveranno 17 milioni di vaccini», ha garantito Figliuolo, «che saranno consegnati con cadenza settimanale. Dobbiamo prepararci per giugno, quando i vaccini arriveranno in quantità ancora più abbondante, circa 25 milioni. L’Abruzzo nei giorni scorsi ha sfiorato le 13mila somministrazioni, ma ha una capacità di arrivare fino a 20mila».
GLI ANZIANI. I dati regionali sono «confortanti per quanto riguarda i numeri assoluti», ha detto Figliuolo, sottolineando «l’ottimo dato per i fragili che fa onore all’Abruzzo».
Ma il punto debole della campagna vaccinale riguarda gli anziani. «Dobbiamo fare qualcosa in più per mettere in sicurezza gli over 70 e 80 perché l’Abruzzo in questo momento è leggermente sotto la media, ma ce la possiamo fare».
Come? «Qui c’è una orografia particolare, una compartimentazione del terreno. Ho già parlato con i prefetti e invieremo dalla prossima settimana», annuncia il generale, «altri tre team mobili della Difesa che si integreranno con quelli già presenti e con quelli della regione, per essere dedicati, nei villaggi rurali e centri montani, a vaccinare persone anziane e fragili. Questo è il senso della mia direttiva “isole minori”, che è rivolta a tutti quei cittadini che vivono in condizioni di isolamento geografico e di lontananza da presidi sanitari. Lo facciamo adesso perché abbiamo a disposizione un nuovo strumento, cioè un vaccino monodose. Con un maggiore afflusso delle dosi si può pensare a una vaccinazione di massa. Gli altri parametri dell’Abruzzo», aggiunge, «sono tutti buoni, quindi sono sicuro che usciremo al più presto da questa emergenza e ci sarà modo di riaprire».
GLI ELOGI ALL’ABRUZZO. È stato il sindaco di Pescara, Carlo Masci, a guidare Figliuolo nella visita al centro vaccinale del Palafiere, un hub che ha particolarmente impressionato il generale. «Questo è un hub vaccinale da 24 linee», ha sottolineato il commissario, «uno dei migliori che ho visto durante le visite che sto facendo per l’Italia insieme all’ingegnere Curcio. È un segno di bella Italia. Qui c’è integrazione tra il privato, quindi la Confindustria locale, che ha messo a disposizione questa area, la città di Pescara e la Regione».
«Mostriamo un’eccellenza di cui siamo orgogliosi», ha detto il sindaco Masci, «questo polo vaccinale è per noi il fiore all’occhiello della lotta contro il Covid, dove potremmo arrivare anche a tremila mila dosi somministrate al giorno. Abbiamo, però, bisogno di risposte certe sul numero delle dosi da consegnare».
LE PROSSIME TAPPE. Da lunedì partiranno, anche in Abruzzo, le prenotazioni al vaccino per gli over 50. «Per quanto riguarda le vaccinazioni nelle aziende», ha spiegato Figliuolo, «c’è molta richiesta, ma maggio è un mese di transizione. I punti aziendali partiranno più avanti quando avremo più vaccini e, dopo aver messo in sicurezza gli over 65 e i fragili, apriremo le prenotazioni a tutte le categorie. Da lunedì partiamo con gli over 50. Pian piano stiamo attraversando il tunnel e iniziamo a vedere la luce. Rinnovo l’appello a utilizzare tutti i tipi di vaccini, aggiungendo che gli effetti collaterali sono infinitesimi rispetto ai rischi che gli over 65 corrono in caso di contagio».
MEDICI DI BASE. A proposito delle lamentele dei medici di famiglia, che spesso non hanno dosi sufficienti per vaccinare, Figliuolo ribadisce il loro ruolo centrale nella campagna di immunizzazione. «I medici di medicina generale sono un assetto fondamentale per questa campagna vaccinale. Lancio un appello ad aumentare il numero dei medici di medicina generale che possono darci davvero un ulteriore respiro per questa campagna. I numeri saranno direttamente proporzionali agli afflussi. Ritengo che in questo mese si possano iniziare a vedere gli effetti della campagna sui medici di medicina generale. Giovedì», ha aggiunto Figliuolo, «il contanumeri è arrivato a 500mila, ma sicuramente nell’assestamento aumenterà anche di 10-15mila unità. Il passo è buono e credo che anche oggi e domani avremo questi numeri».
IL VOLONTARIATO. Anche per il capo nazionale della Protezione civile, l’ingegnere Curcio, l’Abruzzo è diventa ormai una seconda casa. «C’è un forte legame con questa terra generosa anche a causa dei grandi dolori vissuti», ha detto Curcio. «Lancio un appello ad aiutare il volontariato perché è la spina dorsale dell’Abruzzo e rappresenta lo spirito del nostro Paese. Un volontariato come quello che esiste nel nostro Paese non esiste in nessuna altra parte del mondo. Io credo che questo sia un esempio di coordinamento e di condivisione. Non ricordiamocelo solo nelle emergenze, ma ricordiamocelo quando programmiamo, quando finanziamo le strutture e organizziamo le città e le nostre attività».
NUOVE SCORTE. Figliuolo ha garantito all’Abruzzo dosi sufficienti per vaccinare. «Il commissario ci ha assicurato la fornitura dei vaccini», spiega il presidente Marsilio, «perché gli abbiamo fatto vedere che nella programmazione delle consegne delle prossime due settimane non saremmo stati in grado di fare i vaccini a tutti i prenotati. Ci ha assicurato che ci fornirà le scorte necessarie. Ha definito il mese di maggio di transizione. A giugno le dosi aumenteranno e si passerà dalle 12mila somministrazioni di adesso alle 15-20mila. Gli abbiamo mostrato che abbiamo le strutture per farlo, come il Palafiere di Pescara, oltre a quelle in giro per il territorio che vaccinano un certo numero di dosi solo perché non ce ne sono di più disponibili».