Film commission, arriva l’ok Febbo-Pietrucci, rissa sfiorata

Il presidente Marsilio: vogliamo attrarre produzioni cinematografiche e audiovisive, nazionali ed estere Volano gli stracci tra il capogruppo FI e il consigliere Pd: «Vai dai compagni», «Vieni a dirmelo in faccia»
PESCARA. L’Abruzzo ha finalmente la sua Film commission, ma si è sfiorata la rissa in aula tra il consigliere Pierpaolo Pietrucci e il capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo: i due sono quasi venuti a contatto ed è stato necessario frapporsi per evitare uno scontro fisico. Tutto è nato quando Pietrucci ha replicato seccamente al presidente Marco Marsilio nel momento in cui il governatore ha sottolineato come «dopo 20 anni di inerzia finalmente rinasce la Film commission».
Pietrucci, invece, attribuisce proprio all’attuale centrodestra e a quello guidato da Gianni Chiodi, con Febbo assessore, che «nonostante i fondi, ha approvato e finanziato la legge dopo quattro anni». Ne è nato uno scambio di accuse molto serrato tra Febbo e Pietrucci. «La destra non ha colpe, è stato il centrosinistra di Pietrucci a non mettere i fondi», ha detto Febbo. Pietrucci ha replicato: «Lei, Febbo, è un uomo ricco, ci parli della vita che conduce, lo dica agli abruzzesi». La controreplica di Febbo: «Taci, compagno, taci. Vai dai compagni». La situazione si scalda ancora di più. «Vieni qui, Febbo, vieni a dirmelo in faccia», la risposta di Pietrucci. Quindi i due sono stati separati.
E pensare che ieri pomeriggio a Palazzo dell’Emiciclo è stata approvata all’unanimità, in Consiglio regionale, la “rinascita” dopo vent’anni di una Film Commission abruzzese. La decisione segue, in linea temporale, l’accorato appello lanciato nei giorni scorsi da Cna cinema e audiovisivo Abruzzo rappresentato nelle firme di oltre mille persone.
La delibera della Regione, nata nell’ambito della discussione sul Testo unico sulla cultura, prevede l’istituzione della Fondazione Abruzzo Film Commission. Un organismo che avrà finalità di pubblico interesse nel comparto dell’industria del cinema e dell’audiovisivo e di cui potranno far parte diversi soggetti, a partire dalle Province e dai Comuni capoluogo e a vocazione turistica, oltre alle Camere di commercio e ad altri enti locali.
«L'obiettivo è quello di attrarre in Abruzzo produzioni cinematografiche e audiovisive, nazionali ed estere», ha dichiarato il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, «occorre fare sistema e presentare all'Italia e al mondo il prodotto Abruzzo con i suoi paesaggi, le sue bellezze naturali e architettoniche e i suoi scenari comprese le maestranze qualificate che possano contribuire alle produzioni». «Sarà importante coinvolgere attivamente tutto il territorio», prosegue, «il progetto è nato con lo scopo di reperire nuove risorse finanziarie e logistiche a sostegno di film e serie tv e, nello stesso tempo, produrre benefìci occupazionali, economici e promozionali».
«Da oggi l'Abruzzo Film Commission ha una marcia in più, una struttura potenziata e perfezionata, perché siamo convinti che il cinema può rappresentare occasione di crescita economica e culturale per la nostra regione», il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia.
«La legge approvata dalla Regione», aggiunge, «stabilisce anche un ordine di priorità, riconoscendo particolare importanza alle opere di interesse regionale, ai film per ragazzi, a quelli di rilevante utilità sociale e a quelli a basso impatto ambientale. Favoriti anche gli audiovisivi dedicati ai disabili sensoriali e le opere prodotte in teatri di posa abruzzesi».
«Oggi il Consiglio regionale finalmente avvia l'Abruzzo Film Commission, volàno di un indotto capace di produrre ricchezza e nuove opportunità lavorative», dichiara il deputato abruzzese di Fratelli d'Italia, Guerino Testa.
Moderatamente soddisfatto Domenico Pettinari (M5S). «La Regione Abruzzo si impegna, per adesso a parole, a utilizzare parte dei fondi europei Fesr della programmazione 21-27 per creare questa fondazione», ha commentato. «Non si sa ancora l'importo, ma visto che finora si è detto che la Film commission non ha funzionato perché vi si mettevano solo briciole, 100-150mila euro, speriamo che si decida stavolta di metterci qualche milione: forse così potremo far partire questa benedetta Film Commission», ha concluso. «Ora la Giunta metta in pratica quanto previsto», commenta invece il gruppo Pd. Al di là della lite Pietrucci-Febbo i consiglieri Antonio Blasioli, Silvio Paolucci, Dino Pepe e lo stesso Pietrucci in una nota auspicano «uno scatto decisivo da parte della Giunta Marsilio», nell’attuazione della Legge, perché «le disposizioni normative non siano solo buoni propositi». In quattro anni per la Film Commission «non si è riusciti a dare corso alla legge approvata nella scorsa consiliatura dal centrosinistra.

