Finalmente parte la Fondovalle Sangro Ma sui porti la Regione ha fatto acqua

11 Luglio 2017

PESCARA. Nei giorni scorsi sono state aperte le buste per l’assegnazione dell’appalto per il completamento della Fondovalle Sangro. Un’opera attesa da 40 anni, del valore di 190 milioni di euro,...

PESCARA. Nei giorni scorsi sono state aperte le buste per l’assegnazione dell’appalto per il completamento della Fondovalle Sangro. Un’opera attesa da 40 anni, del valore di 190 milioni di euro, strategica per l’area industriale della Val di Sangro. Quando Luciano D’Alfonso finirò il suo mandato, i lavori saranno ancora in corso, perché l’apertura al traffico è prevista nel 2022. Da uomo facile all’entusiasmo, ma accorto, D’Alfonso non ha citato la fondovalle nel suo programma di governo, perché immaginava gli ostacoli presenti ancora sul cammino dell’opera. E non si è sbilanciato sull’altra grande questione: la necessità di intervenire sulla rete ferroviaria e in particolare sulla Pescara-Roma. Più spazio ha invece dedicato ai porti abruzzesi. D’Alfonso ha ipotizzato la creazione di un’autorità portuale unica e il potenziamento dei porti di Pescara, Ortona e Vasto. La successiva riforma Delrio ha in effetti messo i porti abruzzesi sotto l’egida di un’unica autorità portuale. Quella però di Ancona, presieduta da Rodolfo Giampieri (nella foto), concedendo all’Abruzzo un posto nel Cda, al quale D’Alfonso ha destinato l’ex senatore Tommaso Coletti. Una mossa dettata dal proposito, non riuscito, di rimettere ordine nell’inquieto e diviso Pd ortonese.
Spazio nel programma anche per la mobilità ciclopedonale, che D’Alfonso ha definito nel suo programma «l’anello debole dell’intero territorio abruzzese». Da qui l’idea di una rete ciclabile integrata, l’incentivazione all’utilizzo di bike-sharing, la possibilità di trasporto gratuito di biciclette sui treni. A sostegno di questo programma va citata il prossimo inizio dei lavori per la realizzazione della strada verde lungo la costa dei trabocchi. Una ciclopedonale che può davvero ridare respiro turistico, e non solo, a tutto quel territorio.
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