Fioretti: «L’Inps promette di pagare i cassintegrati entro i prossimi 15 giorni»

L’assessore al lavoro fornisce i dati sulla cassa integrazione in deroga: «Abbiamo trasmesso 8mila domande. Ritardi? Colpa della burocrazia»
L’AQUILA. «Su 12.615 istanze arrivate, ne abbiamo esaminate finora 12.210. Ne mancano solo 400. Le domande trasferite all'Inps sono 8.069. Ci auguriamo che, come garantito dall'Istituto di previdenza, entro 15 giorni venga pagata tutta la cassa integrazione in deroga». L'assessore regionale al lavoro, Piero Fioretti, fornisce dati aggiornati dopo le polemiche sui ritardi, in Abruzzo, nell'erogazione della cassa in deroga e di quella ordinaria. Ad oggi, le domande sospese sono 3.375, quelle annullate 596. Solo 170 le richieste rigettate. «Siamo arrivati alla scadenza in un tempo decente», dice Fioretti, «considerando che la procedura è complessa e che, come Regione, abbiamo fatto un lavoro pulito e dettagliato: infatti, solo il 5% delle domande inviate all'Inps è tornato indietro. Le altre sono state autorizzate».
Adesso la palla passa all'Inps. «Ci sono state fornite assicurazioni sul pagamento delle indennità entro 15 giorni dal trasferimento delle domande», incalza Fioretti, «pertanto, ci auguriamo che in due settimane questa partita si possa chiudere». Ma, secondo l'assessore al lavoro, il problema è a monte. «Già il 20 marzo scorso ho sollevato al governo il problema del flusso della cassa integrazione in deroga tramite l'Inps», afferma Fioretti, «che prevede un doppio passaggio: la presentazione delle domande alla Regione e, poi, il trasferimento all'Istituto previdenziale, per l'erogazione delle indennità. Un doppio passaggio che ha rallentato moltissimo i tempi di esame delle pratiche e di pagamento della cassa. Sarebbe stato più opportuno, come abbiamo suggerito al governo che, tuttavia, ha rigettato la proposta, applicare una procedura diretta da parte dell'Inps, che ha già tutti i lavoratori censiti. Con il pagamento diretto si sarebbe alleviato anche il lavoro dei commercialisti, che hanno dovuto inviare tutti i dati, di ogni singolo dipendente, alla Regione. È stata adottata una procedura ordinaria per una situazione straordinaria, con un conseguente rallentamento dei tempi».
Il gruppo di lavoro della Regione sta riesaminando anche le istanze sospese o aperte, in base alla documentazione che hanno inviato le imprese e i consulenti del lavoro, e ha inviato un'ulteriore richiesta di integrazione di documentazione alle aziende. Per quanto riguarda la cassa ordinaria, invece, l'Inps dovrebbe fornire un nuovo report a fine settimana.
Ma i numeri, finora, non giocano a favore dell'Abruzzo che, nella classifica riportata dal quotidiano IlSole24Ore, il 29 aprile scorso, figura al terzultimo posto in Italia per i pagamenti della cassa integrazione in deroga. Numeri in continua evoluzione rispetto alle pratiche esaminate, a quelle trasmesse e alle domande approvate e liquidate. Anche sul fronte della cassa ordinaria si registrano ritardi con 8.818 domande pervenute, per 66.264 beneficiari. I lavoratori che hanno ricevuto l'indennità di marzo sono, però, appena 22.084. (m.p.)
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