Fondo monetario pronto a sostenere l’economia

5 Marzo 2020

Saranno mobilitati circa 50 miliardi per aiutare i Paesi. Borse europee in rialzo Anche la banca centrale del Canada, dopo la Fed, ha deciso di tagliare i tassi

BRUXELLES. L'Europa si prepara ad agire per evitare che il coronavirus affossi la crescita e riporti lo spettro della recessione sulle economie del Continente, mentre dagli Usa il Fondo Monetario Internazionale annuncia che metterà in campo 50 miliardi per aiutare i Paesi alle prese con il coronavirus: 10 saranno destinati alle nazioni con i redditi più bassi, gli altri a quelli di medio reddito. Le istituzioni mondiali si mobilitano. Mentre le borse europee tentano il rialzo, anche la banca centrale del Canada, dopo la Fed, taglia i tassi (di 50 punti base, all'1,25%) e si dice «pronta a rivedere la sua politica monetaria se necessario». Gli occhi sono ora puntati sulla Bce, che Standard&Poor's si aspetta tagli i tassi sui depositi di 10 punti base. Dopo le rassicurazioni del G7, anche i 27 Paesi europei si dicono «pronti ad agire» per sostenere la crescita con tutti i mezzi, anche valutando la necessità di misure di bilancio che stimolino le economie sotto pressione. E aprono all'uso della piena flessibilità per gli eventi eccezionali, già prevista dalle regole. «Dato il potenziale impatto» del coronavirus «sulla crescita, compreso l'impatto sulle catene di distribuzione, l'Eurogruppo è pronto a usare ogni strumento di policy per sostenere la crescita», incluse «misure di bilancio laddove appropriate, tenendo in considerazione le circostanze specifiche dei Paesi», ha detto il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno al termine della teleconferenza straordinaria convocata per discutere dell'impatto economico del virus. I ministri terranno la loro riunione mensile il 16 marzo, ma non volevano aspettare fino ad allora per valutare la situazione. Per questo si sono riuniti ieri, anche se è ancora presto per definire la gravità della situazione. Standard & Poor's dimezza allo 0,5% la stima di crescita per l'Eurozona nel 2020, e prevede un impatto «particolarmente pronunciato» in Italia. «L'ampiezza e la durata del problema sono ancora incerte», ha detto Centeno, plaudendo però alle misure già prese dai Paesi più colpiti, come l'Italia. Il sostegno dell'Europa alle decisioni di bilancio italiane dovrebbe essere quindi scontato. Centeno ricorda che «nel Patto di Stabilità abbiamo flessibilità per fornire la risposta necessaria» all'epidemia di coronavirus, «la clausola per gli eventi eccezionali da usare per consentire ai Paesi di deviare temporaneamente, e questa sarà utilizzata».