Foro di Francavilla A febbraio i lavori per la nuova chiesa

L’attuale parrocchia degli Angeli custodi sarà abbattuta Il nuovo edificio avrà 350 posti e aule per il catechismo
FRANCAVILLA AL MARE. Dopo oltre 15 anni di attesa, la nuova chiesa degli Angeli Custodi, al Foro di Francavilla, sta per diventare realtà. Ad annunciarlo è don Andrea Sciascia, che domenica mattina presenterà il progetto, ormai concluso, a Palazzo Sirena, insieme a suor Josephine e suor Mariella, rispettivamente ingegnere e architetto, della congregazione Pie e Discepole, oltre al consiglio affari economici e al comitato chiesa nuova.
La nuova struttura sorgerà alle spalle di quella attuale e, più precisamente, nell'area in cui attualmente si trova il palaForo. Una piazza, invece, prenderà il posto di quella attuale, che verrà abbattuta solo quando il nuovo progetto sarà portato a termine, proseguendo l'opera di espansione di tutta la zona, che anche attraverso l'apertura di un nuovo supermercato sta diventando sempre più funzionale per i residenti. Tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio è prevista la posa della prima pietra di un lavoro che costerà oltre due milioni di euro, finanziati dalla Cei. L'iniziativa nasce dalle esigenze di creare un ambiente più ampio per consentire la partecipazione attiva della cittadinanza: l'attuale chiesa riesce a contenere non più di 150 persone, costringendo spesso alla rinuncia i fedeli. Quella nuova avrà una capienza di almeno 350 posti, vale a dire 200 in più rispetto a oggi. Ma non solo: un altro passaggio fondamentale è quello inerente le attività pastorali. Oggi i 180 bimbi del catechismo riescono a svolgere la loro attività solamente all'interno della scuola elementare del Foro, messa a disposizione dal Comune. Una volta finiti i lavori invece, queste potranno essere riportate all'interno della parrocchia, che conta di avere a disposizione 8 aule parrocchiali, una sala capace di contenere 250 persone e la casa canonica. Di fatto, per un quartiere come quello del Foro, che conta circa 7mila residenti, si tratta della svolta attesa da molto tempo, come ricorda don Sciascia, evidentemente soddisfatto per la finalizzazione del progetto: «Il primo a muoversi in questa direzione fu don Salvatore, a cui tutti dobbiamo dire grazie perché riuscì a cogliere quest'esigenza. La nuova chiesa permetterà una maggiore partecipazione dei fedeli, ma soprattutto consentirà ai nostri ragazzi di svolgere le loro attività all'interno della parrocchia». E aggiunge: «Il nome resterà invariato. A metà gennaio daremo il via per l’aggiudicazione dei lavori, il cui iter è molto più breve rispetto al pubblico. Da lì a 20 giorni saremo pronti per la posa della prima pietra». L'obiettivo è quello di portare a termine l’opera entro la metà del 2021. E proprio su questo punto don Sciascia precisa: «Speriamo di rispettare la tabella di marcia. Tuttavia posso assicurare che fin quando la nuova struttura non sarà pronta, quella attuale continuerà a funzionare. Solo dopo si procederà con la demolizione e la realizzazione della piazza».
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