Forse Tommaso non ha sofferto Oggi l’addio al bambino di 4 anni

L’autopsia non è bastata a dire se ha subito perso conoscenza. L’ultimo saluto a Collemaggio
L’AQUILA. È il giorno dell’addio per mamma Alessia e papà Patrizio, genitori del piccolo Tommaso D’Agostino, il bimbo di 4 anni rimasto vittima del tragico incidente avvenuto mercoledì nel cortile dell’asilo “Primo maggio” dell’Aquila. La camera ardente, allestita all’obitorio dell’ospedale San Salvatore, sarà aperta oggi alle 14. Poi la piccola bara bianca farà il suo ingresso nella basilica di Collemaggio gremita dove alle 15.30 il cardinale Giuseppe Petrocchi celebrerà i funerali.
L’AUTOPSIA . È stato eseguito ieri l’esame sul corpicino del bimbo. L’anatomopatologo Giuseppe Calvisi ha stabilito che la morte di Tommaso è compatibile con l’evento traumatico, ovvero l’investimento di un’auto. Ma forse il bambino non ha sofferto.
Erano le 14.30 di mercoledì, Tommaso stava giovando sereno con i suoi amichetti e le sue amichette nel cortile dell’asilo quando un’auto impazzita è piombata loro addosso dopo aver sfondato una recinzione di metallo. Una bambina è stata presa di striscio e cadendo si è procurata una ferita alla testa. Altri 5 sono stati presi in pieno e sono rimasti incastrati sotto la vettura. Si tratta della Passat di una mamma che era andata a riprendere le sue gemelline di 5 anni, anche loro iscritte all’asilo “Primo maggio”. Nell’auto c’era il figlio maggiore di 11 anni e mezzo. Tommaso è apparso subito grave. È stato l’ultimo a lasciare il luogo della tragedia nel disperato tentativo di medici e infermieri di salvargli la vita.
Il bimbo, purtroppo, è morto durante il trasporto in ospedale. Il medico legale stabilirà con certezza se non era più cosciente subito dopo l’investimento. Sono necessari altri esami per approfondire questo aspetto.
I FUNERALI. L’ultimo saluto al piccolo angelo volato in cielo si tiene oggi, alle 15.30, nella basilica di Collemaggio. Per Tommaso il cardinale Petrocchi aveva scritto anche una preghiera unendosi al dolore dei suoi familiari e di tutta la città. La tragedia che si è consumata all’asilo “Primo maggio” ha suscitato profondo dolore. Il sindaco dell’aquila, Pierluigi Biondi, ha dichiarato il lutto cittadino fino ad oggi, giorno delle esequie.
GLI ALTRI BIMBI FERITI. Resta in prognosi riservata una delle due bambine di 4 anni ricoverate al Policlinico Gemelli di Roma. A causa di una delicata frattura cranica, la piccola è ancora in terapia intensiva pediatrica, dove proseguono i trattamenti. L’altra bimba di 4 anni ricoverata al Gemelli è stata trasferita dalla terapia intensiva in un reparto pediatrico dove proseguirà le cure. Le condizioni di entrambe sono comunque stabili e in un quadro di progressivo miglioramento.
lumini accesi e striscioni. Una miriade di fiammelle accese davanti al cancello dell’asilo ha illuminato una triste notte aquilana. I genitori di Tommaso abitano a pochi passi dall’edificio scolastico che si trova lungo via Salaria Antica Est, nella zona di Pile. L’intero quartiere si è stretto intorno al loro immenso dolore quasi a voler formare un cordone di protezione. Mentre, davanti al luogo della tragedia, in tanti continuano a lasciare un fiore bianco, il colore della purezza dei bambini, o orsacchiotti, simboli dell’innocenza di una vita spezzata troppo presto. Tommaso era l’unico figlio di Alessia, educatrice per l’infanzia, e Patrizio, dipendente della catena di Acqua e Sapone. Una foto lo ritrae felice tra i giochi con i suoi grandi occhi bruni. «E adesso vola tra i coriandoli di cielo... Per averti per sempre vicino oltre il tempo di questo momento» è lo striscione apparso fuori il cancello del nido “Primo maggio” che si trova al primo piano dell’edificio in cui si è consumata la tragedia. La scuola materna, invece, si trova al piano terra.
LA CITTÀ SI FERMA. L’Aquila è in lutto. Niente politica, niente spettacoli.
In segno di rispetto e vicinanza alla famiglia del bambino enti e associazioni continuano ad annullare o a rinviare le manifestazioni previste in città. Il circo Lidia Togni arrivato in questi giorni all’Aquila ha fatto sapere di aver annullato due giorni di spettacoli, ieri e oggi in occasione dei funerali. «Ci uniamo al dolore e siamo solidali», fa sapere il direttore del circo Vinicio Togni, «ci dispiace tantissimo per quanto accaduto a Tommaso e agli altri bimbi rimasti feriti. Abbiamo deciso di annullare due giorni spettacoli proprio perché il nostro circo vive grazie ai bambini, per questo ci è sembrato doveroso unirci al lutto della città».
UN CONCERTO PER TOMMASO. Sarà dedicato al piccolo Tommaso, ai suoi compagni e a tutti i bambini coinvolti nell’incidente, il primo concerto della XXVI edizione della Rassegna Organistica sugli strumenti storici della città dell’Aquila in programma questa sera, alle 21, nella basilica di San Bernardino.
Si torna ad ascoltare l’Organo di Vincenzo Mascioni del 1939 posizionato dietro l’Altare maggiore. «A seguito della tragedia che ha sconvolto l’intera comunità, ed in particolare le famiglie e la scuola di Pile, la Società Aquilana dei Concerti vuole dedicare l’evento al piccolo Tommaso, ai suoi compagni e a tutti i bambini coinvolti cui è rivolta la nostra speranza».
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