Francavilla, ladri professionisti svaligiano la villa del rettore Caputi

30 Agosto 2017

Svuotate le casseforti e trafugati i gioielli della madre del professore, la baronessa Franceschelli, scomparsa un anno fa

FRANCAVILLA AL MARE. Due notti fa gli hanno svaligiato la casa e ieri ha denunciato tutto, per via telefonica, perché in questi giorni non è in Italia. Vittima illustre del maxi-furto, dai contorni non ancora molto chiari, è il professor Sergio Caputi, da qualche mese eletto alla carica di rettore dell’università d’Annunzio.
I ladri hanno approfittato della sua assenza – il rettore è in Islanda per una breve vacanza – per portare a termine, praticamente indisturbati, un lavoro certosino. La villa di Caputi è al civico 168 di viale Alcyone, a Francavilla, sulla riviera cittadina, a pochi chilometri dal confine con Pescara. Il fatto è accaduto nella notte tra domenica e lunedì, quella successiva alla partenza del rettore per Reykjavík, in Islanda, dove ancora si trova. Il suo rientro è previsto per oggi. A scoprire l’avvenuto colpo sarebbe stata la collaboratrice domestica del professore che ieri, quando è entrata nella villa per dare da mangiare al gatto, si è accorta che la residenza era stata visitata dai ladri. A terra, c’era ancora la mola usata dai malviventi per tagliare una delle due casseforti. Tutt’intorno, disordine e tracce evidenti di una abitazione rovistata a fondo. È stata la stessa collaboratrice a chiamare Caputi per informarlo dell’accaduto. Poche ore dopo, il rettore ha denunciato tutto ai militari della stazione dei carabinieri di Francavilla. La villa è una residenza di famiglia, che custodiva anche le memorie della baronessa Annamaria Franceschelli di Montazzoli, la madre del rettore che è scomparsa circa un anno fa. La baronessa aveva lasciato al figlio alcuni gioielli in eredità. Pezzi pregiati, non solo per il grande valore affettivo. Dalla casa, oltre alle due casseforti con il relativo contenuto di ori e preziosi, sono stati portati via tutti gli altri oggetti di valore che dovranno ancora essere quantificati e stimati.
La modalità dell’azione dei ladri denota il profilo di un gruppo ben informato sulle mosse del professore e soprattutto ben organizzato nel portare a termine il colpo. La banda di professionisti ha agito dopo aver messo fuori servizio un allarme piuttosto sofisticato, poi è entrata in villa e ha potuto lavorare con calma e determinazione.
I danni sono ingenti, ma un bilancio più preciso si potrà fare soltanto dopo il rientro a casa del professor Caputi e alla fine di una più accurata indagine degli investigatori. Dalle prime notizie apprese, sembra che non siano scomparsi dall’abitazione documenti e altri carteggi dell’università . (ha collaborato Arianna Iannotti)
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