Francavilla, Luciani sfida i grillini: sì a un faccia a faccia

Dopo il pienone alla cena del M5S, la politica locale si organizza D’Amario: sono forti a livello nazionale, in città è un’altra storia
FRANCAVILLA. Dopo il successo ottenuto dal Movimento 5 Stelle con la cena di autofinanziamento, venerdì scorso al ristorante Varadero, con i deputati e i senatori che, nel ruolo di camerieri, hanno servito a tavola i 200 partecipanti (mentre una piccola folla di simpatizzanti che non ha trovato posto, è rimasta per tutta la sera fuori dal locale), il gruppo francavillese degli amici di Beppe Grillo si è già rimesso in moto in vista della campagna elettorale per le amministrative di maggio 2016. Per la prima volta i 5 Stelle saranno presenti alle elezioni comunali con una propria lista e un candidato sindaco.
«Abbiamo già avviato incontri nei quartieri con i residenti», precisa il portavoce Livio Sarchese. «Siamo stati ad Asterope, Pretaro, Foro, nella zona centrale Alento e prima di Natale andremo a Villanesi, per raccogliere idee e proposte dei cittadini sulla base delle quali predisporre il programma elettorale. Non saremo noi a redigere il programma ma i cittadini, che sono chiamati a fare politica attiva. Sta proprio in questo il senso del cambiamento culturale che vogliamo proporre: favorire la partecipazione del cittadino, anche utilizzando lo strumento del referendum per le decisioni importanti che riguardano la città, come ad esempio, la questione della demolizione di Palazzo Sirena. Stiamo anche lavorando sulle liste», aggiunge Sarchese, «aperte a chi vuole attivarsi». Il nome del candidato sindaco non c’è ancora: «Sarà l’assemblea degli attivisti del gruppo di Francavilla a deciderlo».
La partecipazione del gruppo pentastellato non sembra impensierire il sindaco uscente Antonio Luciani che si è già ricandidato alla testa dello schieramento di centrosinistra con 4 liste civiche e il Pd: «Non sono preoccupato perché sono consapevole di aver lavorato bene grazie a una squadra unita. Ben vengano iniziative come quella dei 5 Stelle. È giusto che tutti possano proporre il loro messaggio. Il popolo è sovrano e io accetterò qualsiasi esito delle elezioni. Riguardo ai 5 Stelle, aspetto di confrontarmi con loro sui temi. Criticano molto, ma come forza di governo è necessario proporre soluzioni. Io voglio ridurre i volumi sul mare e abbattere il vecchio palazzo Sirena; ridimensionare le società partecipate; realizzare interventi di riqualificazione urbana; spostare la ferrovia. Voglio capire quali critiche i 5 Stelle muovono alla nostra amministrazione. Appartenere a un simbolo non dà garanzia né di onestà, che dovrebbe essere un presupposto minimo, né di competenza».
Anche nel centrodestra la partecipazione del movimento di Grillo non sembra suscitare preoccupazione. «Rispettiamo tutti ma non temiamo nessuno», afferma Daniele D’Amario, coordinatore provinciale di Forza Italia. «Il M5S è un movimento che a livello nazionale riscuote consensi, bisognerà vedere se riuscirà a traslare il successo delle politiche alle amministrative». A oggi, il centrodestra non ha ancora deciso chi guiderà la coalizione e sembra intenzionato a prendersi ancora tempo. «Lo schieramento correrà a sostegno di un candidato unitario», assicura D’Amario, «e sarà composto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e alcune liste civiche di area».
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