Furto in stazione, ladro acciuffato grazie alle riprese

5 Marzo 2016

Le nuove telecamere e le testimonianze dei senzatetto consentono di individuare l’autore del colpo alla Rusconi

PESCARA. Pochi secondi per entrare, altrettanti per uscire e cinque minuti per mettere a segno il furto. È stato ripreso dal primo all’ultimo istante l'assalto alla “Rusconi librerie” di Pescara, nell'atrio della stazione ferroviaria. È successo il 21 febbraio, alle 7, quando in stazione ci sono già persone che vanno e vengono, ma a quell'ora la libreria è ancora chiusa al pubblico. Dopo una serie di accertamenti, che hanno preso il via dalla visione delle immagini registrate dalle telecamere, il ladro è stato identificato dalla Polizia ferroviaria, diretta da Davide Zaccone, e denunciato per furto aggravato. È un quarantenne della provincia di Teramo, residente in un comune della costa teramana, volto già noto alle forze dell'ordine e la cui individuazione è stata possibile anche grazie alle testimonianze dei senzatetto che si aggirano in stazione.

È stato il nuovo sistema di videosorveglianza di Rfi, appena installato e non ancora completamente attivato, a raccontare, attraverso le immagini, cosa è successo quella mattina. Il ladro è arrivato poco prima delle 7, si è liberato di uno zaino, ha fatto dei giri per studiare la situazione, ha raggiunto la parte posteriore della libreria, ha scavalcato la recinzione e, una volta dentro, si è diretto alla cassa e ha rubato circa 400 euro, afferrando anche delle penne. Per uscire da lì ha accatastato dei libri, da usare come scaletta, ha scavalcato di nuovo la struttura che delimita il negozio e si è allontanato. Quindi ha recuperato lo zaino e si è diretto ai binari, per salire su un treno.

È verosimile che qualcuno abbia assistito alla scena, tra chi era fermo al bar e chi si trovava nell’atrio o sulle scale. Eppure tutto è avvenuto nella totale indifferenza dei presenti: nessuno ha segnalato la presenza del ladro, né alle le 6.57, quando è entrato alla Rusconi, né alle 7.02, quando è andato via con i soldi. Eppure le telecamere mostrano alcune persone a poca distanza da lì. Le indagini della Polfer sono state agevolate dalle nuove telecamere posizionate da Rfi (circa 200 in tutto, non completamente attivate) e sono state determinanti anche le informazioni arrivate dai senzatetto che conoscono l’uomo.

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