Gallerati: don Michele è stato il progettista del futuro
PESCARA. «E’ difficile, ora, pensare a un’avvicendamento solo anagrafico tra modi di concepire l'impresa e le ragioni del territorio che accoglie le sue diverse comunità». Inizia così il ricordo che...
PESCARA. «E’ difficile, ora, pensare a un’avvicendamento solo anagrafico tra modi di concepire l'impresa e le ragioni del territorio che accoglie le sue diverse comunità». Inizia così il ricordo che Renzo Gallerati, sindaco di Montesilvano dal 1995 al 2004, ha voluto rendere all’imprenditore Michele D’Andrea, scomparso a 88 anni. «Don Michele D'Andrea, a differenza degli operatori economici del primo novecento montesilvanese intuì meglio e più concretamente le opportunità di sviluppo socio-economico del litorale nord. Focalizzò», prosegue Gallerati, «con importanti momenti culturali di confronto pubblico, le caratteristiche di belle e più ricercate città europee calandole nel tessuto del medio adriatico abruzzese. Per comprendere in toto ciò che in moltissimi gli devono, occorrerà sempre far memoria viva dello stato in cui versavano certe aree in zona del primo polo alberghiero regionale», ricorda l’ex sindaco.
«Con Michele, l'indimenticato Alberto D’Andrea e gli storici amici e collaboratori d’impresa, ho partecipato a ogni positivo momento di riflessione sulle prospettive urbanistiche di tale ambito metropolitano, ho sempre avuto la contezza dello spessore umano, culturale e imprendidoriale di D’Andrea. Una di quelle persone», conclude Gallerati, «sempre pronte a sostenere sfide, a colmare lacune. In momenti come questo, la retorica può farla da padrona ma Michele D’Andrea merita non solo di essere ricordato come costruttore ma gli spetta il titolo di sensibile progettista di futuro!».
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