Galleria chiusa per 4 mesi: circonvallazione nel caos, Pescara e Francavilla tornano al 2007

22 Giugno 2015

Partono i lavori per le infiltrazioni d’acqua. Il traffico invade le città, rischio paralisi. Il progettista: sistema drenante intasato

PESCARA. A partire da oggi e fino al 20 ottobre prossimo, Pescara e Francavilla tornano indietro al 2007, a quando la galleria San Silvestro della circonvallazione non era ancora aperta e il traffico invadeva le strade della città. Iniziano i lavori da oltre 4 milioni di euro per tentare di eliminare il nodo ancora irrisolto del tunnel costato 180 milioni: la presenza dell’acqua che, a tratti, ricopre l’asfalto. Quattro mesi di caos per la viabilità perché i percorsi alternativi non esistono: la variante è chiusa nel tratto che va dallo svincolo Vallelunga, sul territorio di Pescara, allo svincolo Alento, a Francavilla.

Strade alternative? Chi sconta i disagi della chiusura, ancora più di Pescara, è Francavilla: il piano del Comune prevede pattuglie dei vigili urbani schierate in strada per dirigere il traffico e segnali. Chi arriva da Pescara e viaggia sulla statale 16 in direzione sud per andare a Chieti, all’altezza del centro commerciale Bernardi-Conad, può prendere la deviazione di salita Madonna delle Grazie e, percorrendo una strada interna che costeggia il Peep di Villanesi, va a immettersi sulla fondovalle Alento. I veicoli provenienti da sud sulla via Adriatica e diretti a Chieti, sono indirizzati verso la fondovalle Alento dalla rotatoria dello stadio. Infine, chi arriva da sud viaggiando sul lungomare Kennedy-Colombo, può raggiungere Pescara transitando sul viale Alcione.

Dubbi M5S. Sui lavori pendono un’esposto di tre deputati del M5S – presentato alla procura di Pescara dopo un’archiviazione risalente al 2013 a Chieti – e un’interrogazione parlamentare firmata da Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso che parlano di «pericolosa presenza di acqua, detriti e pozzanghere stagnanti sulla carreggiata» causata da «infiltrazioni costanti e pertanto, trattandosi di perdite di una consistente entità, probabilmente non sia da attribuirsi a problemi di semplice manutenzione ordinaria, bensì da riconoscersi in criticità strutturali».

Il cantiere in partenza riguarda «lavori di manutenzione straordinaria»: «Il tracciato della galleria», dice una relazione del progettista Quirino Sabatini, «presenta problematiche dovute a infiltrazioni di acqua. Tale fenomeno è maggiormente evidente nel periodo invernale primaverile durante il quale, sul piano viabile, in tratti saltuari, si registra una costante presenza di acqua. L’attuale sistema drenante è intasato in più punti dal rilascio dei silicati utilizzati per la realizzazione della galleria. Tali prodotti, precipitando durante il percorso, hanno creato uno strato gelatinoso che è andato a ostruire le tubazioni». Tra gli interventi, la «ricostituzione di un sistema drenante efficace».

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