Gas, la scelta entro oggi: 162mila famiglie in bilico

10 Gennaio 2024

Cambio del fornitore: la guida utile con le risposte a tutti i dubbi degli utenti

PESCARA. Mercato libero del gas: scade oggi il tempo per scegliere il nuovo fornitore. Ma 162.798 famiglie abruzzesi sono ancora con la tariffa tutelata.
Il dato emerge dall’ultima statistica di Arera che vede Pescara in testa tra le province con il 76% degli utenti che hanno già deciso, seguita da Chieti (74%), L’Aquila (69%) e Teramo 66%. Di seguito una guida utile per scegliere.
Cos’è il mercato tutelato?
Propriamente detto “a maggior tutela”, è un regime di mercato delle bollette di luce e gas amministrato da Arera, l’autorità di regolazione per l’energia. Chi rientra ancora in questo mercato paga una tariffa decisa dall’autorità e basata sui prezzi di mercato della materia prima aggiornata mensilmente per il gas e trimestralmente per la luce.
Cos’è il mercato libero?
Il mercato libero dà invece la possibilità di scegliere liberamente le offerte proposte dalle 648 società che vendono energia elettrica e dalle 529 fornitrici di gas metano.
Quando FINISCE il tutelato
Il regime a maggior tutela finisce oggi per la fornitura di gas e il primo luglio invece per le utenze della luce.
E Quanti VI SONO ancora
Circa un terzo delle famiglie italiane, più o meno 9 milioni di nuclei. La stessa proporzione si registra in Abruzzo. Per i clienti non domestici, vale a dire le imprese, il mercato tutelato è già stato chiuso alcuni anni fa.
Sono tutelato o libero?
Per verificare lo stato della fornitura di luce e/o gas si può controllare la bolletta, dove la società è obbligata a informare l’utente.
CHE succede se non si cambia
Se si decide di non cambiare offerta aderendo entro le scadenze al mercato libero sarà comunque garantita la fornitura di luce e gas. Non saranno quindi staccate le utenze. Per il gas il proprio operatore di appartenenza metterà a disposizione un’offerta (cosiddetta “Placet”) molto simile al mercato tutelato.
Per la luce invece il percorso sarà più lungo: Arera sta organizzando delle aste territoriali, i cui vincitori si aggiudicheranno i clienti “ritardatari” per i prossimi tre anni. I prezzi offerti in questo tipo di aste in passato sono stati piuttosto vantaggiosi per i clienti finali: non va quindi esclusa a prescindere l’opzione di non fare nulla.
Come si sceglie l’operatore
Il cambio di operatore si può effettuare nei negozi fisici, al telefono o sul sito web dei fornitori di luce e gas.
È possibile scegliere operatori differenti per le utenze di luce e gas nella stessa abitazione. Il passaggio è sempre gratuito, tranne nei casi di contratto a prezzo bloccato per un periodo determinato, e richiede al massimo un paio di mesi.
Per confrontare le offerte dei diversi operatori si può utilizzare il Portale Offerte messo a disposizione da Arera e Acquirente Unico, che confronta i costi previsti.
LE offerte sono disponibili
Le offerte nel mercato libero si differenziano – semplificando – tra contratti a prezzo fisso e contratti a prezzo variabile. I primi fissano la tariffa pagata per la materia prima generalmente per 12 o 24 mesi, mettendo il consumatore al riparo da eventuali rincari dei prezzi.
Il prezzo variabile invece segue l’andamento del mercato, aggiornando le tariffe di mese in mese.
I contratti fissi sono generalmente più costosi di quelli variabili al momento della sottoscrizione, e possono prevedere una penale per chi rescinde prima del termine. Esistono anche contratti a tariffa variabile, ma con un tetto massimo di prezzo.
Quale conviene di più
Storicamente le famiglie italiane preferiscono i contratti a tariffa fissa, che proteggono dai rincari eccessivi. Nel corso degli ultimi due anni però il mercato è stato sconvolto dalla crisi energetica, incidendo anche sulle preferenze degli utenti e sulla disponibilità di offerte degli operatori.
Da metà 2022 in poi le offerte a prezzo fisso sono prima quasi scomparse per poi diventare molto più care rispetto alle quotazioni di mercato a cui sono legati i contratti variabili.
Per esempio oggi le offerte a prezzo fisso per il gas costano in media più del doppio della maggior tutela. E non a caso chi è passato nei primi sei mesi dell’anno dal tutelato al libero nell’89 per cento dei casi ha scelto una bolletta a prezzo variabile.
Questo per quanto riguarda il prezzo della materia prima. Secondo elemento da tenere in considerazione nella scelta di un’offerta sono i costi fissi per la commercializzazione fatturati ogni mese dall’operatore.
Questi possono variare da importi di alcune decine di euro all’anno fino a più di 300 euro a utenza.
Il libero costa di più?
Nel corso degli ultimi anni il mercato libero è sempre costato di più rispetto a quello amministrato da Arera. Il motivo è presto detto: il mercato tutelato è rifornito da Acquirente Unico, una società controllata dal ministero dell’Economia, che offre ai consumatori energia sostanzialmente a prezzo di costo. Una pratica che le società private non possono ovviamente seguire, se vogliono rimanere in piedi.
Dal 2021 a oggi la tendenza si è però invertita: i molti contratti a prezzo fisso attivi (circa il 70 per cento del totale) hanno salvaguardato la maggior parte delle famiglie dai rincari record. Rendendo quindi il mercato libero più vantaggioso di quello tutelato che, invece, oscilla in base alle quotazioni, in media del 30 per cento nel 2022.
Un risultato che però è destinato a mutare nel corso di quest’anno: l’effetto temporaneo dei prezzi fissi si sta affievolendo, e secondo Arera nel 2023 si è già annullato per il gas e lo stesso accadrà per la luce nel secondo semestre. Non è quindi un caso che il 95 per cento di coloro che sono passati dal tutelato al libero nei primi sei mesi dell’anno ci abbiano rimesso. Chi promuove la liberalizzazione ritiene tuttavia che i costi possano ridursi nel corso del tempo, grazie alla maggior concorrenza tra le società fornitrici.
A chi chiedere informazioni
Arera ha messo a disposizione delle famiglie un numero verde per contattare lo Sportello per il consumatore, che fornisce informazioni e assistenza ai clienti e utenti finali dei settori dell’energia elettrica, del gas, idrico e del teleriscaldamento.
Il numero a cui rivolgersi è 800166654 mentre il sito è raggiungibile a questo link: www.sportelloperilconsumatore.it.
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