Gioielliere legato e rapinato da due banditi

Francavilla, assalto a De Medio con una pistola: cassaforte svuotata dei rotoli d'oro
FRANCAVILLA. Hanno suonato il campanello, poi, sono entrati nella gioielleria a volto scoperto come dei clienti e hanno tirato fuori la pistola. Con del nastro isolante hanno legato il gioielliere, svuotato la cassaforte di alcuni rotoli d'oro e sono scappati. È accaduto ieri pomeriggio in viale Nettuno: una rapina messa a segno nel mezzo dell'isola pedonale. I due banditi sono fuggiti, forse, a bordo dell'auto di un complice che li stava aspettando poco lontano. Da una prima ricostruzione, sembra che le telecamere fossero spente e che i due avessero fatto già un sopralluogo nella gioielleria ieri mattina.
Così, i due banditi che sono entrati in azione ieri verso le 17,30 nella gioilleria Sergio De Medio di viale Nettuno potrebbero aver premeditato ogni mossa fin dalla mattina. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, coordinati dal capitano di Chieti Livio Lupieri, sembra che tutto possa essere stato studiato in anticipo: le stesse persone, due uomini dall'accento pugliese, avrebbero fatto visita alla gioielleria nella mattinata fingendosi semplici clienti in cerca di un regalo per un parente con la promessa di tornare nel pomeriggio per l'acquisto. Forse, una visita, quella della mattina, per perlustrare la zona e capire gli spazi del negozio e mettere a segno il colpo in sicurezza.
Alle 17,30 di ieri, i due rapinatori si sono ripresentati nella gioielleria del centro: i due sono entrati dalla porta principale a volto scoperto e in possesso di un'arma, sembra una pistola, da verificare se fosse giocattolo oppure no. Una volta all'interno della gioielleria, i due avrebbero legato il titolare della gioielleria usando del nastro adesivo. A questo punto, si sarebbero diretti verso la cassaforte, l'avrebbero aperta per portare via alcuni rotoli d'oro contenenti catene preziose. Afferrato il bottino, i due si sarebbero poi impossessati anche delle chiavi per uscire dalla gioielleria, chiavi poi buttate a terra fuori dal negozio. Ancora da stimare il quantitativo preciso della refurtiva.
All'esterno, in un viale Nettuno affollato nel pomeriggio del sabato con la strada semi-chiusa per l'isola pedonale, sembra che ad attenderli ci sia stato un terzo complice, su una Citroen C3 nera, pronto a fuggire a gran velocità: l'auto avrebbe preso la direzione sud.
Il titolare della gioielleria, che ha subito un grosso spavento per l'episodio, è corso fuori dal negozio chiedendo aiuto e gridando di aver appena subito una rapina. Ha ricevuto l'aiuto di un primo passante per liberarsi i polsi e le mani dal nastro adesivo con il quale i malviventi lo avevano bloccato.
Sul posto, sono arrivati i carabinieri di Francavilla che hanno iniziato la ricostruzione dei fatti partendo dalle testimonianze dei titolari e da quelle di alcuni testimoni presenti all'esterno. Nelle indagini, ai militari potrebbero non essere di aiuto le telecamere: sembra che l'impianto del negozio fosse spento o non funzionante.
Così, i due banditi che sono entrati in azione ieri verso le 17,30 nella gioilleria Sergio De Medio di viale Nettuno potrebbero aver premeditato ogni mossa fin dalla mattina. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, coordinati dal capitano di Chieti Livio Lupieri, sembra che tutto possa essere stato studiato in anticipo: le stesse persone, due uomini dall'accento pugliese, avrebbero fatto visita alla gioielleria nella mattinata fingendosi semplici clienti in cerca di un regalo per un parente con la promessa di tornare nel pomeriggio per l'acquisto. Forse, una visita, quella della mattina, per perlustrare la zona e capire gli spazi del negozio e mettere a segno il colpo in sicurezza.
Alle 17,30 di ieri, i due rapinatori si sono ripresentati nella gioielleria del centro: i due sono entrati dalla porta principale a volto scoperto e in possesso di un'arma, sembra una pistola, da verificare se fosse giocattolo oppure no. Una volta all'interno della gioielleria, i due avrebbero legato il titolare della gioielleria usando del nastro adesivo. A questo punto, si sarebbero diretti verso la cassaforte, l'avrebbero aperta per portare via alcuni rotoli d'oro contenenti catene preziose. Afferrato il bottino, i due si sarebbero poi impossessati anche delle chiavi per uscire dalla gioielleria, chiavi poi buttate a terra fuori dal negozio. Ancora da stimare il quantitativo preciso della refurtiva.
All'esterno, in un viale Nettuno affollato nel pomeriggio del sabato con la strada semi-chiusa per l'isola pedonale, sembra che ad attenderli ci sia stato un terzo complice, su una Citroen C3 nera, pronto a fuggire a gran velocità: l'auto avrebbe preso la direzione sud.
Il titolare della gioielleria, che ha subito un grosso spavento per l'episodio, è corso fuori dal negozio chiedendo aiuto e gridando di aver appena subito una rapina. Ha ricevuto l'aiuto di un primo passante per liberarsi i polsi e le mani dal nastro adesivo con il quale i malviventi lo avevano bloccato.
Sul posto, sono arrivati i carabinieri di Francavilla che hanno iniziato la ricostruzione dei fatti partendo dalle testimonianze dei titolari e da quelle di alcuni testimoni presenti all'esterno. Nelle indagini, ai militari potrebbero non essere di aiuto le telecamere: sembra che l'impianto del negozio fosse spento o non funzionante.
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