Giornata prematuri A Neonatologia c’è la musicoterapia
PESCARA. Il 6 per cento dei bambini in Italia e sul territorio di Pescara nasce prematuro. Di qui l’importanza di seguirli con costanza, «a seconda delle esigenze di ognuno e dei gradi di prematurità,...
PESCARA. Il 6 per cento dei bambini in Italia e sul territorio di Pescara nasce prematuro. Di qui l’importanza di seguirli con costanza, «a seconda delle esigenze di ognuno e dei gradi di prematurità, anche se negli ultimi dieci anni c’è stata una crescita elevata per quanto riguarda le tecniche di assistenza dei prematuri di alto grado», precisa Susanna Di Valerio, responsabile dell’Unità operativa complessa di Neonatologia e Terapia intensiva dell’ospedale di Pescara, annunciando il nuovo corso di musicoterapia destinato alle famiglie e ai loro bambini.
Ieri la presentazione in Comune di questa e di altre iniziative messe in campo dalla Asl in occasione della Giornata mondiale dei prematuri che si celebra domani. Ad affiancare l’azienda sanitaria sono sia il Comune che l’associazione “L’Abbraccio dei prematuri”, da 12 anni in prima linea in ospedale. «Domenica la torre civica e il ponte Flaiano saranno illuminati di viola, simbolo della Giornata dedicata ai prematuri», anticipa l’assessore all’Associazionismo sociale Massimiliano Pignoli. «Sarà celebrata una messa e poi ci sarà un pranzo solidale seguito da una tombolata di beneficenza. Il Comune donerà un anno di musicoterapia ai neonati del reparto, sostenendo le spese».
L’Agbe ha donato alla Asl anche le chiavi di un appartamento per famiglie provenienti da fuori Pescara. «La nostra attività, effettuata da volontarie», dice Luisa Di Nicola, presidente dell’associazione “L’Abbraccio dei prematuri”, «è finalizzata a offrire vicinanza alle mamme e puntiamo alla umanizzazione delle cure. Lo abbiamo fatto investendo sulla strumentazione per riprodurre la voce delle mamme da far ascoltare ai prematuri e acquistando un pianoforte. Ora procediamo con la musicoterapia». «La musicoterapia, secondo quanto certificato, riduce lo stress e favorisce un migliore sviluppo neuroevolutivo», sottolinea la dottoressa Di Valerio. «La musicoterapeuta in reparto darà istruzioni alle mamme e agli operatori sanitari sul tipo di musica da far ascoltare ai neonati». (s.d.v.)

