Giovani in monopattino senza regole: in aumento incidenti e traumi facciali

Ieri l’ennesima caduta: 44enne in ospedale con la mandibola rotta Il primario della Chirurgia maxillo-facciale: 4 feriti ogni settimana
PESCARA. Monopattini, pattini, motorini, scooter, automobili. Con l'aumento della mobilità e della popolazione, in primavera ed estate crescono i numeri degli incidenti sulle strade, soprattutto in sella alle due ruote. E con gli incidenti aumentano, in maniera esponenziale, i traumi facciali. Solo col monopattino si registrano almeno 4 incidenti a settimana (di cui almeno due casi gravi), una ventina solo tra maggio e queste prime settimane di giugno.
Ieri notte l'ultimo caso in ordine di tempo: una donna di 44 anni, pescarese, è caduta dal monopattino ed è finita in ospedale con una mandibola rotta. Secondo il report stilato dall’unità operativa semplice dipartimentale di Chirurgia maxillo-facciale, diretto da Giuliano Ascani, nell’ambito del progetto “Non rimetterci la faccia-Le scuole in ospedale per la prevenzione dei traumi facciali”, sono 1.748 le fratture sul volto, mandibole, orbite o zigomi rotti, di 1.267 pazienti, tra i 18 e gli 80 anni, curati, ricoverati e monitorati negli ultimi sei anni. Si feriscono più gli uomini, 716 casi (56,5%), rispetto alle 551 (43,5%) donne trattate. Più nel dettaglio sono 196 pazienti di 18 anni, 469 tra i 18 e i 44 anni, 237 tra i 45 e i 64 anni, 207 tra i 65 e i 79 anni, 158 ottantenni. Il 35,5% degli incidenti avvengono in moto e scooter, il 34% in automobile, il 25% in bicicletta, il 5,50% di altro tipo.
Il primario Ascani, che nei giorni scorsi in ospedale, alla presenza del manager Asl Vincenzo Ciamponi, l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, il sindaco Carlo Masci e il vice Gianni Santilli, ha presentato il progetto a un centinaio di studenti del liceo scientifico Da Vinci e dei comprensivi Tinozzi, Carducci e Michetti, specifica che «negli ultimi anni c’è stato un incremento importante di questi traumi legati all’aumentata diffusione del monopattino, grazie agli incentivi statali nel post Covid. Gli incidenti stradali, soprattutto su due ruote, sono spesso legati ai comportamenti non corretti, per esempio in due sul monopattino e quindi al non rispetto delle regole».
Questo progetto «nasce», prosegue il direttore del Maxillo, «dalla ferma convinzione che coinvolgendo attivamente i più giovani sia possibile prevenire lesioni e contusioni che possono avere conseguenze molto gravi sia dal punto di vista funzionale, ad esempio la compromissione della masticazione, della visione e della respirazione, sia sotto il profilo estetico, con ripercussioni anche della sfera psico-affettiva e della vita di relazione».
Con il lockdown, inoltre, sono più che raddoppiati i casi (dai 12 del 2019 ai 27 del 2020) di violenza tra le mura domestiche, aggressioni tra conviventi, liti fino ai tentativi di suicidio.
«Al loro arrivo le donne picchiate», spiega Ascani, «non raccontano subito cosa è realmente accaduto. In un primo momento dicono di essere scivolate sulle scale, di aver battuto contro gli spigoli o di essere cadute a terra accidentalmente. In quasi il 40 per cento dei casi, le fratture facciali sono associate anche all'utilizzo di alcool e droghe», da parte dei picchiatori, «una percentuale che ha toccato il 50 per cento nel periodo pandemico, oltre al forte disagio psicologico che ne deriva», conclude il primario.
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