Gira l’Italia a piedi per raccogliere fondi contro la fibrosi

6 Dicembre 2016

In città Christian Cappello, che perse la moglie incinta Stasera spettacolo di beneficenza nella sala consiliare

PESCARA. Christian e Marta amavano viaggiare e fare beneficenza. Le buone azioni li facevano sentire parte del mondo e vivere meglio. Come tutte le coppie avevano mille progetti e sogni da realizzare, una casa a Bassano del Grappa comprata con tanti sacrifici e un bambino da mettere al mondo e crescere felici e in armonia con il prossimo. Leonardo sarebbe dovuto nascere il 2 aprile scorso, ma la vita aveva riservato loro altri progetti. Marta Lazzarin è morta a 35 anni per problemi cardiaci portando il figlio nel grembo. Lui, Christian Cappello, 39 anni, da quel giorno ha deciso di non arrendersi al dolore, ma di convertire rabbia e disperazione in sorrisi e speranze.

Ha indossato i panni del blogger che percorre l'Italia a piedi, da Nord a Sud, isole comprese, macinando chilometri su chilometri con uno zaino da trekking in spalla in nome della ricerca per la fibrosi cistica. Ieri il suo viaggio (documentato su blogdiviaggi.com) tra sentieri, boschi, strade statali, spiagge e città ha toccato Pescara. Nel capoluogo adriatico il viaggiatore è stato accolto dal calore di Virginia Guadalupi e degli altri sostenitori abruzzesi del suo progetto che hanno organizzato, stasera dalle 20,45 nella sala consiliare, lo spettacolo “Il cammino per la vita”, in collaborazione con la presidenza del consiglio comunale guidata da Antonio Blasioli. L'obiettivo è raccogliere fondi da destinare alla onlus #Marta4kids, di cui Christian è presidente, per finanziare la cura della malattia genetica più diffusa in Italia.

«Volevo portare avanti quello che io e Marta avevamo iniziato», racconta il blogger 39enne, «con il tempo ho capito che fare beneficenza fa più bene a me che agli altri. Ho scelto la fibrosi cistica perché è tra le patologie su cui la ricerca è più avanti. La malattia prende vari organi del corpo: polmoni, pancreas, fegato. Colpisce alla nascita e porta alla morte, ma se la ricerca continua fra meno di dieci anni potrà essere curata». Il suo progetto è nato per durare 324 giorni, quasi un anno durante il quale Christian attraversa 17 regioni e percorrere 3.973 chilometri a piedi visitando anche ammalati e ospedali.

Da Bassano è sceso giù verso il Tirreno e adesso sta risalendo lo Stivale lungo la dorsale adriatica per poi terminare il viaggio il 18 febbraio. In Abruzzo resterà tre giorni: oltre a Pescara sarà a Giulianova e Martinsicuro. «Ho scelto di andare a piedi», ammette, «perché è il mezzo di locomozione più vecchio al mondo. Questa visuale è strategica anche per raccontare l'Italia dei borghi che ti stupisce con i suoi percorsi e il suo grande cuore. Da Nord a Sud non cambia nulla, solo l'accento e i prodotti tipici».

L'amore per la vita di Christian Cappello è contagioso: «La gente ha un grande cuore», dice, «l'ho capito in questo viaggio che mi ha arricchito tantissimo, prima invece non credevo più di tanto nel prossimo. Pensavo di essere solo, ma ho incontrato tanta gente che mi ha seguito sui social e ha deciso di camminare con me per qualche tappa con gruppi da 20 o da 100 persone. Mi hanno accolto in casa per offrirmi un letto e darmi ristoro. È bello perché chi cammina con me una volta solitamente ritorna». Stasera in occasione dello spettacolo “Il cammino per la vita” (ingresso libero) con il comico Nduccio, arriveranno a Pescara anche un amico di Christian e due dottoresse da Torino. Questo l'iban per le donazioni: IT48X0200860260000104117188

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