Girava con la pistola in tasca e il colpo in canna: arrestato

3 Marzo 2017

Il giovane passeggiava in via Colle di Mezzo: aveva anche un coltello a serramanico e una dose di crack Nella sua casa poi sono stati trovati fucili da caccia legali e altre quattro armi non risultate in regola

PESCARA. Se ne andava in giro per Pescara con nelle tasche una pistola ben carica e con il colpo già in canna, un coltello e una dose di crack, stupefacente altamente pericoloso in grado di aumentare gli istinti violenti e disinibire i principali centri di controllo del sistema nervoso centrale. Nel pomeriggio di mercoledì, intorno alle 18, i carabinieri della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto per il reato di detenzione e porto di arma clandestina Fabio Martinelli, 31enne originario di Ortona ma residente da tempo a Pescara.

Il giovane uomo è stato notato dai militari al comando del maggiore Claudio Scarponi mentre camminava in via Colle di Mezzo, e qualcosa nel suo atteggiamento ha suggerito un approfondimento. Così è stato fatto un controllo in strada: Martinelli è stato sottoposto a una perquisizione ed è stato trovato in possesso di una pistola Beretta calibro 22 con matricola abrasa, di un coltello a serramanico e di una dose di crack. In tasca gli sono stati inoltre trovati, e sequestrati, oltre 800 euro in contanti in banconote da 50 euro.

La rilevanza dell’arresto è testimoniata anche dalla modalità del porto dell’arma in quanto, oltre ad avere cinque colpi inseriti nel serbatoio, un sesto era già in canna. Anche il tipo di droga ha destato particolare interesse, essendo il crack uno stupefacente poco diffuso a Pescara ed in Abruzzo.

L’operazone di controllo è poi proseguita nell’abitazione del giovane, dove i carabinieri hanno trovato, e sottoposto a sequestro, un vero arsenale: sei tra fucili e pistole erano legalmente detenute per uso caccia, mentre altre quattro armi, dai primi accertamenti, non sono risultate in regola con la normativa. All'uomo è stato inoltre contestata la ricettazione dell’arma che aveva in tasca, che verrà inviata al Ris di Roma per gli accertamenti, quindi il tentativo di ripristinare la matricola cancellata e le analisi balistiche al fine di sapere se quella calibro 22 sia già stata utilizzata in passato. Martinelli ieri è stato interrogato nel corso dell’udienza di convalida del fermo e al termine il gip ha disposto per lui la detenzione in carcere.

L'operazione di mercoledì segue di pochi giorni quella che, sempre a Pescara, ha fatto rinvenire il 21 febbraio un’altra pistola, questa volta insieme a un ingente quantitativo di cocaina. Recuperate inoltre, sempre dai Carabinieri della Compagnia di Pescara, nel mese di novembre, altre armi, grazie a perquisizioni condotte al cosiddetto Ferro di cavallo, complesso popolare nel quartiere Rancitelli. «La serie di arresti e rinvenimenti di armi da parte dei Carabinieri», osserva il maggiore Scarponi, «testimonia la determinazione e l'efficacia che i militari pongono nella capillare azione di controllo del territorio. Anche in periodi privi di gravi fatti, le forze di polizia non possono mai abbassare la guardia, al fine di prevenire ed eventualmente reprimere qualsiasi attività criminale». (lad’i)