Giro d’Italia, l’inchiesta sui lavori adesso si allarga ad altri appalti

9 Ottobre 2022

Dopo i cantieri per l’asfalto realizzato per la corsa rosa, sotto esame anche nuovi interventi in città L’esposto inviato Procura punta il dito su 24mila euro spesi per la segnaletica di viale Marconi

PESCARA. Si allarga ad altri appalti l’inchiesta aperta dalla procura su una serie di lavori affidati direttamente dal settore Lavori pubblici del Comune di Pescara ad alcune ditte, alla vigilia del passaggio del Giro d’Italia. Un’indagine che avrebbe preso le mosse da alcuni esposti anonimi recapitati al procuratore della Repubblica, Giuseppe Bellelli, al sostituto Luca Sciarretta, oltre che a carabinieri e guardia di finanza. Gli estensori, persone molto informate sui fatti e in possesso di documenti ed elementi precisi (delibere e altri atti che riguardano appunto l’assegnazione di questi lavori), avrebbero fornito agli inquirenti una serie di elementi estremamente importanti che la procura sta appunto approfondendo. Il più dettagliato è senza dubbio quello che riguarda i lavori del Giro d’Italia che punta principalmente sulla gara da circa 300 mila euro vinta dall’unica ditta che partecipò a quella gara, e che presenta una serie di singolarità soprattutto sui tempi: dalla data di avvio della procedura all’apertura delle buste, e cioè appena due giorni dopo. Ma anche sui requisiti stringenti imposti dal rup che avrebbero ristretto ancor di più il campo delle possibili contendenti, tanto che soltanto una ditta rispose ed ottenne i lavori, la Slim srl. Ma l’aspetto più delicato sul quale si è incentrata l’attenzione del magistrato Sciarretta riguarderebbe l’ipotesi che quei lavori ebbero inizio alcuni giorni prima dell’assegnazione ufficiale: la data di aggiudicazione definitiva dei lavori era compresa tra l’11 e il 12 maggio scorso, mentre gli stessi lavori sarebbero iniziati già il 6 maggio, lo stesso giorno in cui venne aperta la busta dell’unica ditta che partecipò. I lavori in questione sono quelli di “Riqualificazione del sistema viario comunale interessato dalla manifestazione del Giro d’Italia 2022”. La procura sta indagando per accertare la regolarità di quella gara, anche rispetto al sorteggio per la scelta dei 5 operatori da invitare alla gara.
In quell’esposto si sollevano dubbi anche su altri appalti per importi molto inferiori, sotto soglia per intenderci, dove è possibile l’affidamento diretto, ma sempre nel rispetto delle norme e soprattutto della rotazione delle ditte. Alla stessa ditta Slim, peraltro, proprio in quei giorni compresi tra la proposta di aggiudicazione e l’aggiudicazione definitiva della gara, sarebbero stati affidati direttamente i lavori per “Fornitura e posa in opera di pavimentazione e segnaletica stradale in viale Marconi” per 24mila euro. E sempre in quegli stessi giorni di metà maggio, sarebbero stati affidati (ad una ditta del Chietino) lavori analoghi a quelli affidati alla ditta Slim, per la “Manutenzione strade interessate dal passaggio del Giro d’Italia 2022”. Insomma, sotto la lente di ingrandimento della procura c’è ormai tutta l’attività svolta dal settore Lavori pubblici, visto che il magistrato titolare dell’inchiesta ha anche spedito la guardia di finanza in Comune per acquisire una lunga serie di documenti, delibere, atti e quant’altro necessario a chiarire ogni aspetto della vicenda giudiziaria, senza tralasciare la questione forse più delicata da accertare: e cioè l’esistenza o meno di rapporti personali fra dirigenti e tecnici con i titolari delle ditte interessate ai vari lavori. Un aspetto sul quale è particolarmente incentrata l’attività investigativa.