Gizzi: in farmacia le vaccinazioni anti Covid

6 Febbraio 2021

Le vaccinazioni anti Covid in farmacia. E’ l’appello lanciato al governo dal presidente di Assofarm (Federazione nazionale delle farmacie comunali) Venanzio Gizzi (nella foto) dopo gli incontri con i...

Le vaccinazioni anti Covid in farmacia. E’ l’appello lanciato al governo dal presidente di Assofarm (Federazione nazionale delle farmacie comunali) Venanzio Gizzi (nella foto) dopo gli incontri con i rappresentanti di tutte le forze parlamentari. «La crisi di governo non faccia dimenticare il grande tema del vaccino in farmacia», esamina Gizzi, perché, sostiene, «la farmacia è la “riserva” più pronta per entrare in campo nella sfida della vaccinazione di massa».
Se da una parte i medici diabetologi e le associazioni dei malati diabetologici sollecitano la Regione Abruzzo a che la distribuzione dei presidi sanitari necessari alle cure, venga dirottate nelle farmacie, dall’altra Assofarm chiede, però al governo centrale, che i vaccini sbarchino in farmacia.
«Accanto a tematiche, per così dire strutturali», argomenta il presidente Assofarm, «come la necessità di una nuova remunerazione o il rinnovo della convenzione con le Regioni, i colloqui di queste ultime settimane sono arricchiti di argomenti strettamente legati alla crisi pandemica».
Non solo: le farmacie chiedono che siano destinatarie dei ristori governativi e che gli stessi farmacisti siano sottoposti a vaccino in via prioritaria.
La Federazione nazionale delle farmacie comunali, si legge «sostiene con forza», si legge in un documento a firma di Gizzi, « la necessità di comprendere le farmacie tra i soggetti destinatari dei prossimi ristori. Sarebbe poi opportuno che i farmacisti venissero compresi tra quegli operatori sanitari beneficiari del vaccino in via prioritaria. Cosa che oggi non viene loro riconosciuta in tutte le Regioni del Paese».
Per tutte queste ragioni «la priorità assoluta che viene rimarcata da Assofarm ad ogni incontro, rimane però la dispensazione vaccinale in farmacia».
Perché i medici di famiglia non possono sobbarcarsi l’onere di raggiungere tutti i traguardi delle future vaccinazioni col solo impegno personale.
«Numeri alla mano», scrive il presidente Gizzi, «appare quantomeno difficoltoso immaginare che i medici di medicina generale e le altre strutture appositamente create, possano sopportare ritmi somministrativi adeguati a raggiungere l’immunità di gregge nei tempi stabiliti.
È assolutamente necessario, nell’opinione della Federazione delle farmacie comunali, procedere su due fronti paralleli: la rimozione di quei vincoli legislativi che impediscono l’atto vaccinale al farmacista, e al contempo attivare adeguati protocolli operativi per realizzare tutto ciò in piena sicurezza per i cittadini» conclude.